Il progetto Parco Giardino dei Ligustri ha inizio nel 1998 dal recupero di un vecchio giardino abbandonato, situato ai piedi del borgo medievale di Loreto Aprutino (PE).Nella nuova progettazione, su una superficie di circa 2370 mq, diventano fondamentali gli aspetti naturalistici, paesaggistici ed estetici, con l'inserimento di piante esotiche, ornamentali e della flora autoctona abruzzese e mediterranea.


Nel corso degli anni, tra cure attente e lavori di ampliamento e valorizzazione, prende vita un giardino pittoresco che si arricchisce di colori e profumi a seconda delle stagioni.Il nome Parco Giardino dei Ligustri nasce dalla presenza di boschetti e siepi di diverse varietà di ligustro che producono profumatissime fioriture in tarda primavera ed estate, particolarmente gradite da stupende farfalle.

 

 Il giardino è visitabile attraverso un percorso che parte dal viale principale. Aperto tutto l'anno, anche per servizi fotografici; il periodo migliore va da marzo a novembre.

 

Nella realizzazione del Parco dei Ligustri si è voluto concepire il giardino come un quadro animato, dove colori, forme,fiori ed esseri viventi sono i protagonisti e dove l'uomo stesso diventa parte integrante della natura. Il giardino è visto come il tempio della meditazione,dove si assiste al miracolodel Creato; è scrigno di essenze e di profumi che inebriano l'anima; è il luogo della pace interiore e della felicità ritrovata. Ogni pianta è come una scultura, un'opera d'arte vivente da valorizzare e curare minuziosamente; ogni aiuola vuole essere una mostra artistica della bellezza della natura. Le potature ad alberi e arbusti sono ridotte al minimo indispensabile, solo per eliminare rami malati o secchi. Le siepi sono per lo più naturalistiche, formate da specie miste, in associazione con essenze variegate o boschetti sempreverdi,tra palmizi ed elementi decorativi sistemati in giardino. La Natura, nella visione pittoresca del Parco dei Ligustri, vuole essere goduta in tutte le sue forme in ogni stagione,alla costante ricerca di emozioni e piacevoli ricordi.

Alberto Colazilli