PROPOSTA DI RIMBOSCHIMENTO NATURALISTICO IN PROSSIMITA' DEL SITO MONUMENTALE DI FONTE GRANDE A LORETO APRUTINO

 

di

Alberto Colazilli

 

Perchè un bosco naturalistico vicino dal centro storico di Loreto Aprutino

L'area di Fonte Grande è senza dubbio una delle più belle del centro storico loretese. Un luogo oggi in abbandono ma che in futuro può trasformarsi in un gioiello, inserito in importanti percorsi turistici storico-naturalistici. La proposta di rimboschimento naturalistico vuole far nascere un bosco in totale armonia col paesaggio utilizzando varietà autoctone della flora abruzzese. Questo tipo di bosco prevede una manutenzione minima da parte dell'uomo per diventare un ecosistema autosufficiente. La sua principale missione è quella di valorizzare il monumento della Fonte Grande  e rendere ancor più suggestiva l'immagine del centro storico di Loreto, donando al paesaggio fioriture e colori  in ogni stagione dell'anno. Il bosco naturalistico, una volta maturo, diventa anche un sicuro rifugio per mammiferi e uccelli e serbatoio di specie floristiche autoctone. Dunque, c'è tutto da guadagnare e niente da perdere! Il terreno in cui dovrebbe nascere il bosco, è da sempre privo di alberature e coltivazioni, uno spazio vuoto che va colmato con alberi e arbusti. Classificato verde di rispetto ambientale dal PRG, da qui si può godere di una delle più belle vedute del borgo loretese, da Porta Palamolla fino al Castello Chiola.

Nell'immagine sopra la visione  d'insieme del terreno in cui nascerà il bosco naturalistico. Suggestiva la  veduta del borgo loretese.
 



Nella cartina sopra si può vedere l'ubicazione del bosco naturalistico, vicinissimo alla Fonte Grande e al borgo

 



La scelta delle piante

Le piante  scelte sono quelle della flora abruzzese, alberi e arbusti, molte delle quali danno nutrimento a uccelli e mammiferi. Sono state scartate le specie esotiche perchè non sono ben accette dagli animali indigeni che stentano ad utilizzarle come fonte di cibo e riparo nel periodo riproduttivo. Per questo motivo il bosco dovrà essere realizzato solo con piante di provenienza locale da poter reperire solo in vivai forestali ben forniti. Il terreno scelto confina a nord con un piccolo fosso con scarsa portata d'acqua dove crescono allori (Laurus nobilis) e alberi di pioppo (Populus alba e Populus nigra). Da tener presente questo ambiente quando si procederà alla piantumazione lasciando uno spazio di 15 metri tra il fosso e l'area boscata dove potranno nascere e svilupparsi specie degli ambienti umidi.

Lista di alberi e arbusti autoctoni da utilizzare per la piantumazione

Acer platanoides (Acero riccio)

Acer pseudoplatanus (Acero di Monte)

Acer lobelii  (Acero di Lobel)

Acer opalus  (Acero opalo)

Acer monspelliensis (Acero di Montepellier

Acer campestris (Acero campestre)

Quercus pubescens (Roverella)

Fraxinus excelsior (Frassino maggiore)

Fraxinus ornus (Orniello)

Fraxinus angustifolia (Frassino meridionale)

Ulmus carpinifolia (Olmo comune)

Carpinus betulus (Carpino bianco)

Ostrya carpinifolia (Carpino nero)

Sorbus domestica (Sorbo domestico)

Cercis siliquastrum (Albero di Giuda)

Corylus avellana (Nocciolo)

Cornus sanguinea (Sanguinello)

Sambucus nigra (Sambuco nero)

Pyracantha coccinea (biancospino sempreverde)

Crataegus oxyacantha (biancospino comune)

Viburnum tinus (Viburno laurotino)

Rosa canina (Rosa comune)

Rosa sempervirens (Rosa di San Giovanni)

Spartium junceum (Ginestra dei Carbonai)

Ligustrum vulgaris (Ligustro comune)

Evonimus europaeus (Evonimo comune)

Prunus spinosa (Prugnolo)

 

 

Tipologia di rimboschimento

La scelta della tipologia di rimboschimento a gruppi informali, con più specie miste di alberi e arbusti, contribuirà a lasciare spazi erbosi tra le aree boscate. Questi spazi a prato, oltre a rendere meno fitta la copertura boscosa con il passaggio della luce solare, aiuteranno un buon ricircolo dell'aria e la crescita di  erbe e fiori selvatici di campo. Nei prati cambia totalmente l'ecosistema rispetto a quello del bosco: qui sono gli insetti (soprattutto api e farfalle) gli abitanti principali che si nutrono del nettare dei fiori spontanei. Inoltre, alcuni uccelli possono utilizzare questi prati come aree di caccia e di corteggiamento.

 

Nelle immagini sotto la visione del terreno prima e dopo il rimboschimento naturalistico

 

 

Le stagioni del bosco
 

Come si vede nei disegni sotto, ogni stagione del bosco ha i suoi colori e le sue forme trasformando totalmente il paesaggio e rendendo più ricca e preziosa l'immagine panoramica del borgo medievale loretese.

 

 

Primavera: esplosione di colori con fioriture di viburni, biancospini, prugnoli, ornielli, alberi di Giuda e rose selvatiche assieme ai  giovani germogli dei grandi alberi edegli arbusti. Nei prati tra gli spazi boscati e nel sottobosco si susseguono fioriture di erbe spontanee. Uccelli e insetti ripopolano il bosco.

Estate: le fioriture della ginestra dei carbonai (Spartium junceum) nelle aree più assolate del bosco risaltano sul verde delle alberature. Facile avvistare uccelli e mammiferi in giro per il bosco.

Autunno: il bosco si tinge dei colori autunnali regalando uno spettacolo unico a tutto il paesaggio di Loreto. Uccelli e mammiferi si preparano al letargo.

Inverno: gli abitanti del bosco sono in letargo, le piante sono in riposo vegetativo. Dopo una abbondante nevicata, il bosco naturalistico acquista un fascino surreale ricco di mistero che rende ancora più affascinante il panorama loretese.

 

 

La manutenzione

Una volta messe a dimora, le piantine, nei primi anni di vita avranno bisogno di sistematici lavori di manutenzione per l'eliminazione di malerbe che ne infastidiscono la crescita. I lavori più frequenti saranno sfalci, zappettature, sarchiature ecc. Bisognerà somministrare acqua alle piantine nei mesi estivi, quando lo stress idrico è maggiore. La nascita di un bosco naturalistico non è cosa immediata e bisognerà saper aspettare, con molta pazienza. Tutto è lasciato in mano alla natura ed è per questo motivo che gli interventi di cura dovranno essere effettuati solo quando sarà necessario. Non vanno utilizzati assolutamente disserbi chimici che arrecano danni irreparabili alle giovani piantine e all'ecosistema in lenta formazioni. Non vanno utilizzati trattamenti insetticidi contro eventuali parassiti, perchè così facendo si uccidono anche animali ed insetti utili. Non vanno utilizzati concimi chimici perchè inquinano il terreno.

 

 


La gestione del bosco naturalistico

Una volta adulto, il bosco può diventare una piccola oasi floro-faunistica per Loreto Aprutino. Situato nelle vicinanze della Fonte Grande, va inserito in ipotetico percorso turistico alla scoperta dei beni storici e naturali del comune stesso. L'accesso al bosco può essere effettuato proprio dalla stessa area della fonte, realizzando sentieri attrezzati per gruppi, scolaresche e diversamente abili. All'interno del bosco si possono intrattenere lezioni di educazione ambientale sugli alberi, sulla flora e sulla fauna autoctona. Sia le pratiche di gestione sia quelle di manutenzione dell'area dovranno essere delegate a un gruppo di privati, una associazione o a una cooperativa. La manutenzione non può essere fatta da singoli operai comunali o gestita dal comune stesso. L'ingresso al bosco sarà a pagamento e tutta l'area dovrà essere controllata per scongiurare atti vandalici. Tutta l'area, inoltre, dovrà essere delimitata da staccionate in legno. Sia la Fonte Grande che il bosco naturalistico potranno essere incorporati in un unico parco tematico fruibile da cittadini e turisti.
 

 

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