Parco paesaggistico di Loreto Aprutino. Completate le prime aree.

Il progetto dei nuovi giardini arriva a buon punto con il completamento dei punti panoramici e di buona parte della sentieristica principale. 

 

Il nuovo parco a Loreto Ap. ha le prime aree completate. Fino a un’anno e mezzo fà questo traguardo era praticamente impensabile. Si pensava che il progetto fosse troppo complicato e dispendioso da realizzare nella realtà. Tante le modifiche sulla carta per procedere senza danni dal vivo. Poi i continui sopralluoghi, gli studi dettagliati e i primi interventi mirati.  Siamo in un luogo suggestivo dal punto di vista paesaggistico ma complesso per morfologia e gestione. Finalmente, dopo la chiusura e il blocco totale delle attività causa Coronavirus, siamo tornati a lavorare e a completare buona parte della sentieristica con la valorizzazione di molte aree di interesse e vedute panoramiche.

 

Alberi recuperati dai rovi dopo imponenti lavori di valorizzazione e riqualificazione – Foto Colazilli

 

A gennaio e febbraio c’eravamo dedicati alla realizzazione di nuovi sentieri e al recupero di alcuni importanti alberi totalmente ricoperti da rovi. Operazioni di grande importanza per la costruzione del nuovo paesaggio. Poi in marzo e  aprile è sopraggiunto il lockdown che ha totalmente fermato il cantiere e i tanti lavori di gestione e costruzione dei giardini. Ma anche nella quarantena, chiusi in casa e bloccati, non abbiamo mai smesso di studiare e di progettare.  Negli ultimi giorni  è stato aperto il sentiero sopra Fontana Grande, con veduta sul centro storico e sono stati migliorati i sentieri nella parte alta del parco, precedentemente tracciati a dicembre e gennaio. Possiamo dire che lo scheletro del parco è quasi completato, ovvero le arterie principali e secondarie che si snodano su tutto il perimetro di un ettaro, lambendo punti panoramici, alberi, aree di sosta ecc…

 

Il gelso recuperato con lavori a gennaio e febbraio 2020 – Foto Colazilli

 

Il gelso recuperato con lavori a gennaio e febbraio 2020 – Foto Colazilli

 

Tra i fiori importanti rintracciati nel nuovo parco ci sono i gladioli italici e le orchidee purpuree, oltre a stazioni di origano selvatico e equiseto. Proprio questa pianta, tipica degli ambienti umidi, popola tutta l’area intorno alla sorgente che si è pian piano rinaturalizzata con arrivo di ranocchi, piante acquatiche sommerse come miriofillo e alberi igrofili come il Salix alba.  Tante piante sono tornate a ripopolare l’area dopo anni e anni di trinciatura e di impoverimento della biodiversità a seguito di lavori meccanici con trattore su larga scala. Si possono rintracciare anche diverse varietà di leguminose selvatiche dalle fioriture variopinte amate dalle api, piante reptanti e graziose come la Pontentilla reptans e erbacee interessanti come la Borrago officinalis. La nuova gestione del terreno prevede sfalci mirati solo in aree selezionate senza alcuna pulizia radicale. Sono stati valorizzati e recuperati alberelli di noce, acero di monte e olmo, arbusti di susino selvatico, alloro e viburno tino. E’ stato ridimensionato moltissimo il rovo che aveva invaso grandi spazi e divorato diversi alberi.

 

Orchis purpurea – Foto Colazilli

 

Gladiolo italico – Foto Colazilli

 

Gladiolo italico – Foto Colazilli

 

La sorgente che si sta rinaturalizzando con equiseti e alberelli di Salix alba

 

Il Covid-19 ha bloccato le attività didattiche e le visite guidate nel parco botanico ma non ha minimamente scalfito la passione e la determinazione nel continuare a sviluppare un sogno di grandioso giardino. Ci vorrà sicuramente tutto il 2020 per poter sviluppare la prima parte del progetto e rende completamente fruibile il parco.

 

Lavori di valorizzazione e nuova sentieristica – Foto Colazilli

 

Si lavora ogni giorno, con decespugliatore, tagliaerbe,  zappa,  vanga, rastrello ecc… per realizzare un sentiero nuovo, per continuare a migliorare le vedute o gli alberi recuperati. C Per la messa a dimora di alberi e arbusti dobbiamo ancora aspettare, ma siamo fiduciosi. Sarà bellissimo!

Staff Parco dei Ligustri – Giardino botanico

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *