Il grande Olmo del giardino

Lo straordinario esemplare di Olmo domina sul giardino botanico

 

 

Quando nel 1998 iniziarono i lavori di bonifica delle discariche e del roveto nel giardino di Via Pretara, questo esemplare di olmo già campeggiava al centro dell’area verde, ricoperto da lianose e rovi. Con il passare degli anni questo grande albero è diventato uno dei simboli del giardino dei Ligustri e uno degli alberi più imponenti nel comune di Loreto Aprutino. E’ stato oggetto di una prima opera di recupero nel 1998-99 e poi nel 2017 con una spettacolare potatura in tree climbing effettuata da arboricoltori su fune.

Le caratteristiche di questo albero sono in primis la sua grandiosità, con una chioma verdeggiante e bellissima che domina sul giardino e che sfida temeraria i venti e le intemperie. Poi la sua storia eroica che affascina chiunque lo conosce e lo ammira la prima volta, osservando le sue ferite provocate dalle copiose nevicata e dai venti e la sua potente struttura di contrafforti saldamente ancorate al terreno.

 

 

Un albero che ha fatto la storia del giardino botanico, sopravvissuto alla terribile nevicata del 2012 che ha provocato una sbrancatura di parte della pianta, fino all’altrettanto dura nevicata del 2013 che ne ha rotto molti rami in quota. Ad oggi l’albero ha una grossa ferita sul tronco, risultato delle dure nevicate del passato, a testimonianza della sua resilienza e resistenza ai repentini cambiamenti climatici e ai danni del maltempo.

Amato dalle scolaresche che lo osservano sempre con grande interesse e impressione per via della sua mole, il grande olmo del giardino continua a resistere, ben ancorato al suolo, sfidando il tempo e i temporali, le nevicate e i venti, desideroso di continuare a stupire. Nel 2019 e 2020 sono stati eseguiti importanti lavori di miglioramento del terreno con eliminazione di inerti e con aggiunta di humus e terriccio fertile con realizzazione di spessa lettiera di foglie. Contemporaneamente è stata eseguita la demolizione di un muretto in cemento armato che ingabbiava parte delle radici ed è stato migliorato ulteriormente lo spazio vitale evitando eccessivo calpestio intorno al colletto e la compattazione del terreno.

Staff del giardino botanico Parco dei Ligustri e CEA di interesse regionale.

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