"COMITATO NAZIONALE PER GLI ALBERI E IL PAESAGGIO"

 

 

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COS'E' IL COMITATO NAZIONALE PER GLI ALBERI E IL PAESAGGIO
 


Il Comitato Nazionale per gli Alberi e il Paesaggio nasce ufficialmente il 7 giugno 2009 e si propone di valorizzae e promuovere il paesaggio e tutto ciò che lo compone, ovvero animali e alberi, beni artistici, storici, demoetnoantropologici, naturalistici...

iL 7 giugno 2009 nel giardino pittoresco della Villa dei Ligustri a Loreto Aprutino (PE - Abruzzo) si sono incontrate diverse associazioni ecologiste e liberi cittadini sensibili ai problemi della biodiversità, della speculazione edilizia e della riforestazione del territorio italiano.
Dopo un ampio dibattito sui temi ambientali e dopo aver analizzato alcuni problemi collegati alla flora, alla fauna e alla microfauna autoctona, considerando soprattutto la dilagante antropizzazione del territorio italiano e la conseguente speculazione edilizia, ed anche tutte le attività messe in opera dalle persone e dalle associazioni aderenti, si è deciso di impegnarsi a unificare le proprie singole battaglie in una sola più grande contro degrado e promuovendo i seguenti obiettivi:

1. Rivalutare il paesaggio italiano come meraviglia unica al mondo che ha incantato per secoli viaggiatori, poeti e artisti.

2. Salvare il paesaggio italiano dalle lobby di palazzinari, imprenditori senza scrupoli e cementificazione selvaggia.

3. Riscoprire il "sentimento del paesaggio italiano" nella vita di tutti i giorni.

4. Promuovere una gestione intelligente delle risorse paesaggistiche italiane.

5. Rivalutare il paesaggio italiano come potente medicina che cura l'anima.

6. Valorizzazione e promozione della Valle dei Platani monumentali in Villa Borghese a Roma;

7. Sensibilizzazione della popolazione scolastica e dei cittadini tutti sui temi ambientali;

8. Rivalutare la centralità dell'albero come ecosistema a se stante e come unità di misura per la riforestazione;

9. Promuovere la riscoperta del giardino come locus amenus dell'arte e della cultura in una società che tende all'abbruttimento e al culto dell'ignoranza.

10. Promuovere la realizzazione, il recupero e la valorizzazione di giardini grandi e piccoli, per combattere la crescente cementificazione del territorio.

11. Combattere il grigiore dei palazzi e dell'inquinamento con i colori della natura, con alberi, arbusti, fiori, uccellini, animali, laghetti, profumi, essenze e vedute amene.

12.Rivalutare il paesaggio-giardino italico come "sacro tempio" custode di misteri, magie, meditazione, sogni e ispirazioni per curare le malattie dell'io e godere dell'energia positiva dell'Universo.

 

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PIANTARE ALBERI PER SALVARE IL PIANETA CHE MUORE...

E PER ILLUMINARE LA NOSTRA ANIMA
 

 


Alberi, ovvero natura maestosa, straordinaria, affascinante. Gli alberi sono i pilastri del cielo, quando non ci sarà più un albero sulla terra il cielo cadrà sull'uomo e lo distruggerà. Ognuno di questi esseri è un amico con cui possiamo parlare, che sa ascoltarci, che riesce a curare le nostre turbe psicologiche e i nostri stress con la sua bellezza e la sua eleganza. L'albero ci da ossigeno, ci protegge con la sua ombra nelle giornate di caldo estivo, ci rasserena con il canto degli uccellini che vi fanno il nido, ci aiuta ad andare avanti in un mondo pieno di guai! Alberi, natura da salvare ad ogni costo, a costo della propria vita. Non sono oggetti da esibire in un giardino con feticci, sono l'anima del Creato. Sono creature da rispettare, allo stesso livello di una vita umana, vista la loro grandissima importanza.
Gli alberi non sono mai volgari, hanno raffinatezza altissima, nelle loro svariate forme, nelle ramificazioni e nel tronco che vanno contorcendosi con l'età, attraverso i secoli e i millenni. L'albero cura la depressione e scaccia via la solitudine; l'albero cura il male oscuro dell'uomo disperato; se non c'è nessuno che possiamo stringere tra le nostre braccia, se ci sentiamo abbandonati, possiamo sempre abbracciare un grande albero e lui ci trasmetterà la sua energia vitale, il suo calore che vien fuori dalla corteccia o dai suoi odori. Abbracciamo un albero, sediamoci alla sua base, proviamo ad ascoltarlo, basterà poco per sentire che anch'esso ha un'anima. Il contatto con un grande albero è un insieme di emozioni che solo chi ama veramente la natura può capire. Alberi, creature sublimi da adorare... da amare per sempre!


 

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LA NECESSITA' DI RISCOPRIRE IL GIARDINO COME LUOGO DELLA FELICITA'

 

Il giardino è sempre stato il tempio di arte, cultura, musica,bellezza e poesia. In esso l'uomo, sin dall'antichità, ha ricercato l'alto ideale del Paradiso perduto, il magico Eden delle origini, dove regnavano saggezza, spensieratezza e pace eterna.
Oggi, la società contemporanea rischia di perdere per sempre questo profondo significato simbolico del giardino. Esso non è più tempio di bellezza ma creazione fredda, commerciale, che non riesce più ad emozionare. Se da un lato il giardino diventa semplice oggetto di arredo di civili abitazioni, dall'altra grandi parchi e giardini nati dalla fantasia e dall'arte rischiano di scomparire o vengono distrutti per far spazio a edifici, parcheggi o sono lasciati in terribili condizioni di degrado e di abbandono.
Ogni giardino che torna a risplendere o che nasce su un terreno incolto o abbandonato è una vittoria sulla devastazione provocata dalle speculazioni edilizie.
UN GIARDINO CHE RINASCE DAL DEGRADO E' UN PARADISO RITROVATO.


 
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LA NECESSITA' DI VALORIZZARE IL NOSTRO PATRIMONIO AMBIENTALE

 

Siamo in un momento storico difficile e oscuro dove la natura e il paesaggio sono sotto feroce attacco. Si parla di voler tornare a una totale deregolamentazione e anarchia in campo ambientale. C'è un aumento esponenziale dell'abusivismo edilizio sul territorio nazionale con una serie di pesanti attacchi del cosiddetto "Partito del Cemento" in numerose regioni italiane.

Il paesaggio italiano è una meraviglia unica al mondo, un mix straordinario di bellezze ambientali, culturali, artistiche, tradizioni popolari e storia millenaria che tutti ci invidiano. Per secoli il Bel Paese è stato meta ambita dei Gran Tour europei e dei viaggiatori alla ricerca della natura pittoresca. Un paesaggio, quello italico, che vanta tantissimi siti UNESCO, parchi nazionali, riserve, oasi naturalistiche, siti archeologici, giardini storici di straordinaria bellezza, chiese, palazzi storici, centri storici affascinanti ecc... L'Italia tutta, dalle Alpi alle Isole è un paradiso terrestre che rischia, però, di essere irrimediabilmente compromesso dalle speculazioni. Spesso noi italiani, che siamo il popolo creatore di tanta meraviglia, ci dimentichiamo di essere ricchissimi, di avere tra le mani un tesoro di inestimabile valore, che potrebbe farci vivere tutti quanti solo di turismo e di cultura. Ci dimentichiamo inoltre, con molta amarezza, che ogni giorno ettari e ettari di paesaggio pittoresco italico vengono per sempre invasi da palazzi, cemento, degrado, discariche e incendi distruttivi. Il popolo italiano, come storico creatore di meraviglie ambientali e artistiche, deve riscoprire il sentimento del suo paesaggio pittoresco. Chiunque ha una coscienza civile e una sensibilità verso la bellezza e la cultura deve battersi, anche nel proprio piccolo, per salvare la nostra cara, vecchia, meravigliosa Italia!


 
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L'IMPORTANZA DEL PAESAGGIO ITALIANO

 

3.1 Il "Viaggiatore pittoresco" e il Gran Tour in Italia.

I viaggiatori pittoreschi erano soprattutto "viaggiatori sentimentali" che contemplavano e vivevano appassionatamente il paesaggio italico, descrivendone le vedute più affascinanti, le specie floristiche, le opere d'arte (rovine classiche, chiese, giardini ecc...) su taccuini di viaggio. Erano disegnatori, pittori, poeti, illustri aristocratici che compivano questi viaggi "culturali" sul nostro territorio per forgiare il carattere e arricchire lo spirito. Era un dovere per intere generazioni di giovani aristocratici e borghesi europei al momento di passare dall'età adolescenziale a quella adulta, il mezzo per acquisire le doti e le conoscenze necessarie ai membri di una nuova classe dirigente, per essere dei veri gentiluomini raffinati e colti.
Oltre al taccuino, dove disegnavano e scrivevano le proprie scoperte paesaggistiche, i viaggiatori erano spesso dotati dello "specchio di Claude", una particolare lente che ricreava il gusto pittorico della contemplazione naturalistica. Si trattava di uno specchio concavo dalla leggera colorazione grigia, che mostrava l'immagine sfumandone i contorni. Il paesaggio italico vi appariva come in una camera oscura, evocando le atmosfere coloristiche dei paesaggi dipinti di Claude Lorrain. La visione appariva ammorbidita, le distanze appiattite, tutte a fuoco in unico formato miniatura.
I luoghi più visitati erano la Sicilia, la Calabria, Napoli e la Campania, Roma e il Lazio, la Toscana.
Si trattava di un "turismo" estremamente colto e rispettoso della natura e dell'arte, non certo il turismo contemporaneo di massa "usa e getta" che si comporta come un flagello di cavallette, sfruttando il territorio e distruggendo i panorami.
Il turismo pittoresco sette-ottocentesco esaltava l'Italia, trasformandola nella perla del Mediterraneo e nel Giardino d'Europa dove era necessario andare in pellegrinaggio almeno una volta nella vita.
Oggi, purtroppo, tutto questo "sentimento" meraviglioso e puro per la bellezza è andato perduto per sempre e le nuove generazioni rischiano di non comprenderne per niente il significato e la potenza.
 


3.2 Il suolo: un bene limitato e preziosissimo

Non rispettare e tutelare il paesaggio significa provocare disastri che uccidono!!! Il suolo è un BENE PREZIOSSISIMO MA LIMITATO che ci garantisce acqua, biodiversità e soprattutto SALUTE!!! Quando un'amministrazione corrotta e desiderosa di far cassa lancia grandi progetti di urbanizzazione e costruisce ovunque, il territorio cementificato è perso per sempre. E i danni per il futuro sono incalcolabili. Non sono "chiacchiere" ma "fatti" reali, quotidiani! Si gioca con la vita di migliaia di cittadini.
Il dialogo con gli organi locali è spesso molto difficile, anche perchè sono troppi gli incompetenti che siedono su poltrone di responsabiità... e sono immensi gli interessi! NON SI PUO' EDIFICARE OVUNQUE!!!! I disastri ambientali sono il tragico risultato della violenza barbara sul territorio. La malattia italiana per eccellenza è la "lottizzazione" di aree coltivate e siti paesaggistici, di litorali e coste, tutto a scapito di boschi e vedute da sogno. La "peste" che uccide il nostro patrimonio è la politica senza ideali che pensa solo ai giochi squallidi di palazzo e a riempirsi la bocca di belle parole. Spesso le leggi di tutela del territorio non bastano e vengono abilmente scavalcata tra clientelismi e affari di milioni di euro. Tutti mangiano nella "spartizione selvaggia" del "Paradiso Italico".

 

Indirizzo email del Comitato Nazionale per gli Alberi e il Paesaggio

alberiepaesaggio@gmail.com

 

LA VOCE DEGLI ALBERI E DEL PAESAGGIO

BLOG UFFICIALE DEL COMITATO NAZIONALE PER GLI ALBERI E IL PAESAGGIO

 

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EVENTI DEL COMITATO NAZIONALE PER GLI ALBERI E IL PAESAGGIO

 

 

 
 
"PIANTIAMO ALBERI
CONTRO
LA SPECULAZIONE EDILIZIA"
I^Edizione
 
DAL 1 AL 31 MARZO 2009
 

Evento di sensibilizzazione nazionale

dedicato alla piantagione e cura di alberi

contro l'attacco del cemento

e il consumo selvaggio di territorio

 

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Hanno parlato dell'evento:

http://www.ilcapoluogo.com/e107_plugins/content/content.php?content.21654

http://www.anpana.abruzzo.it/Menu%20dx/ultime%20novit%C3%A0/Novit%C3%A0.htm

http://www.inabruzzo.com/?p=19759

http://www.agenziastra.it/notizia.php?action=visualizza_notizia&id=65156

 

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