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Gestire in maniera
intelligente il paesaggio, individuando e mappando i focolai
principali sul territorio, risanando le aree umide degradate.
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Allevare gambusie, pesci
rossi, libellule e ranocchi nei laghetti e
nelle fontane.
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Inserire giochi d'acqua
nelle fontane e nei laghetti perchè l'acqua in movimento non è
gradita alle zanzare.
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Incrementare l'inserimento
di specie autoctone nei giardini e nei parchi pubblici e privati.
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Preservare l'equilibrio
degli ecosistemi naturali autoctoni che sono dei serbatoi di
predatori della zanzara tigre.
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Curare al meglio parchi e
giardini pubblici e privati; un giardino ben curato è sicuramente
molto meno frequentato dalle zanzare tigre.
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Risanare terreni incolti e
curare le siepi campestri; nella vegetazione troppo fitta e mal
tenuta si
nascondono intere colonie di zanzare tigre.
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Aumentare la popolazione di
uccelli nei giardini e nei parchi.
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Allevare i pipistrelli che
sono ottimi divoratori di zanzare.
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Cambiare costantemente
l'acqua a recipienti e sottovasi lasciati all'aperto ed eliminare
piccoli ristagni idrici; ricordarsi che la zanzara tigre riesce a
deporre le uova anche in pochi centimentri di acqua.
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Prevedere la manutenzione
dei tombini ripulendoli e montando zanzariere al di sotto della
grata in modo da impedire alle zanzare di deporvi le uova.
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Pulire i canali di scolo
dell'acqua piovana; se i canali sono intasati e l'acqua ristagna
essi diventano luoghi di proliferazione di zanzare,
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Eliminare i depositi di
pneumatici usati lasciati all'aperto; i pneumatici pieni d'acqua
dopo le pioggie diventano immediatamente focolai di zanzare,
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Eliminare i depositi di
materiale vegetale (potature, fogliame, ceppame) lasciati a marcire
all'aria; in breve tempo essi diventano luoghi di rifugio per le
zanzare tigre.
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coltivare erbe aromatiche;
gli odori forti delle piante aromatiche da cui si ricavano oli
essenziali (es. lavanda, timo, origano, rosmarino, lippia, melissa)
riescono ad allontanare le zanzare tigre.