Il grande Jasminum officinalis del giardino

Il grande Jasminum officinalis del giardino

 

   Il grande Jasminum officinalis nel giardino – Foto Colazilli

 

Nel giardino, abbarbicato su un cipresso, cresce uno Jasminum officinalis di notevoli dimensioni, in una posizione privilegiata tutta rivolta a sud. Piantato nel lontano 2001, durante i lavori di riqualificazione ambientale, questo monumentale Gelsomino è cresciuto a dismisura per oltre 15 metri in altezza, sfidando il complesso clima abruzzese, le gelate, le nevicate, e diventando una elegante attrazione botanica del nostro giardino.

 

 Particolare della pianta – Foto Colazilli

 

 Il grande Jasminum officinalis. Particolare delle fioriture – Foto Colazilli

 

Parliamo di una specie esotica, ampiamente utilizzata nei giardini mediterranei a clima mite, dalla crescita imponente, caratterizzata da una fioritura molto profumata e dalla capacità di colonizzare tutto attraverso le sue liane che si aggrappano al terreno, agli arbusti e ai grandi alberi.

 

 Il grande Jasminum officinalis. Particolare delle fioriture – Foto Colazilli

 

 Il grande Jasminum officinalis. Particolare delle fioriture – Foto Colazilli

 

Nel mese di Aprile la pianta si ricopre di una  fioritura copiosa. Il profumo è molto forte nelle sere di primavera, dal tramonto e per tutta la notte e si spande nel giardino. La pianta si presenta con fusti intrecciati, spiraliformi, con una vigorosa crescita annuale, sempre in cerca di un posto al sole, scalando le vette dei grandi alberi in questo angolo del giardino.  E’ sopravvissuta a ben cinque nevicate disastrose, a tre gelate con temperature sotto lo zero. Ma probabilmente ha aiutato moltissimo la posizione ben riparata e luminosa oltre alla capacità di resilienza e di rigenerazione di questa specie botanica che si adatta proprio a tutto, capace di rigenerarsi e di muoversi ovunque. Queste caratteristiche rendono il nostro Jasminum uno dei simboli del nostro parco e una delle bellezze naturalistiche più interessanti del centro storico di Loreto Aprutino. Nel periodo della fioritura è la pianta è contemplata e fotografata dai visitatori e ed è spiegata in lezioni di educazione ambientale alle scolaresche, raccontando anche la sua storia eroica e il suo incrollabile spirito di adattamento a condizioni climatiche sempre imprevedibili.

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