La riqualificazione ambientale del giardino

Il  Parco  dei  Ligustri  come  straordinario  esempio  di riqualificazione  ambientale

 

Il viale del giardino – Foto di Alberto Colazilli

 

Un giardino  rinato dal degrado

ll progetto Parco Giardino dei Ligustri ha inizio nel 1998 dal recupero di un antico giardino totalmente abbandonato, situato ai piedi del borgo medievale di Loreto Aprutino (PE). Il sito del parco, secondo fonti storiche, risale agli inizi del Novecento, anticamente inglobato in un più grande giardino signorile poi smembrato nel corso dei decenni. Principale emergenza dell’antico giardino storico è il viale monumentale di cipressi, con ampio cannocchiale prospettico, risalente agli anni Trenta del Novecento. Di notevole interesse due buxus sempervirens arborei secolari presenti in prossimità dell’entrata al giardino, ultimi esemplari di un bel boschetto di Bosso di notevole valore storico e paesaggistico risalente ai primi del Novecento. Nella nuova progettazione del giardino, su una superficie di circa 2780 mq, diventano fondamentali gli aspetti naturalistici, paesaggistici ed estetici, con l’inserimento di piante esotiche, ornamentali e della flora autoctona abruzzese e mediterranea. La prima fase è stata quella di eliminare l’immenso roveto e l’infestazione di Ailanti e Robinie oltre alla bonifica di tutta l’area dalle numerose  discariche di calcinacci e ferro arrugginito che sono stati lasciati in abbandono nel terreno per tanti anni.

Grazie a questo coraggioso progetto di recupero, il giardino è divenuto un simbolo della lotta contro il consumo di suolo,  contro il degrado del territorio e un importante esempio di riqualificazione del paesaggio storico e naturalistico.

Il Ligustrum, pianta simbolo del giardino – Foto Alberto Colazilli

 

La seconda fase è stata quella del restauro e ripristino del viale alberato con i cipressi, la potatura e valorizzazione degli alberi di pregio con l’eliminazione del secco e del malato, oltre al decespugliamento e riordino dei terreni. La terza fase è stata quella dell’iter progettuale con la nuova planimetria del giardino, da abbellire con vedute pittoresche e sentieristica. La quarta fase è stata la messa a dimora delle specie ornamentali ed autoctone, seguendo una visione pittorica dell’insieme, rispettando il susseguirsi delle fioriture e dei colorismi nelle quattro stagioni.

Veduta sul giardino – Foto di Alberto Colazilli

 

Nel corso degli anni, tra cure attente e lavori di ampliamento e valorizzazione, prende vita un giardino pittoresco di grande bellezza che si disegna da se, con la crescita delle piante, con l’aumento delle fioriture, con il susseguirsi di nuovi scorci. Il nome Parco Giardino dei Ligustri nasce dalla presenza del Ligustrum vulgare, arbusto autoctono dei boschi mediterranei, che produce profumatissime fioriture in tarda primavera ed estate, particolarmente gradite da stupende farfalle. I Ligustri, assieme agli allori (altra pianta simbolo di questo giardino) vengono utilizzati per realizzare architetture vegetali e tunnel verdi nel parco. All’interno del giardino, dopo aver varcato il cancello che accede al  bel viale monumentale alberato con cipressi, allori, buxus e ligustrum, si possono ammirare oltre 300 specie diverse di piante, arbusti, alberi, essenze aromatiche e fiori di vario genere. Si tratta di un giardino pittoresco dove i sentieri serpeggiano tra statue, vasi ornamentali, aree di sosta, antiche macine di frantoio. Al centro del parco, un laghetto con piante acquatiche è immerso in una lussureggiante vegetazione di palme, lecci, e arbusti dalle svariate colorazioni.  In prossimità del viale c’è il giardino delle palme con esemplari diPhoenix canariensis, Butia capitata, Trachicarpus fortunei e Chamaerops humilis.

 Angoli pittoreschi in giardino – Foto di Alberto Colazilli

 

Sparsi nel giardino boschetti di alberi di leccio e alloro, siepi di piracanta miste a Eleagnus variegati, archi e pergolati di bambu dove si arrampicano caprifogli giapponesi, gelsomini officinali, trachelospermum, rose banksiae, edere variegate e gelsomini invernali, tra cespugli di oleandri, lavande, rosmarini, erbe medicinali, alaterni e biancospini, aceri campestri, Acer platanoides e Acer pseudoplatanus in associazione con Prunus cerasifera pissardi nigra, dalla splendida fioritura primaverile.

 

 

Il giardino come quadro animato

Nella realizzazione del Parco dei Ligustri si è voluto concepire il giardino come un quadro animato, dove colori, forme, fiori ed esseri viventi sono i protagonisti e dove l’uomo stesso diventa parte integrante della natura. Il giardino è visto come il tempio della meditazione,  scrigno di vedute prospettiche e di profumi, luogo per il passeggio e la riflessione.

 

Veduta sul giardino autunnale – Foto di Alberto Colazilli

 

Ogni pianta è come una scultura, un’opera d’arte vivente da valorizzare e curare minuziosamente; ogni aiuola vuole essere una mostra artistica di varietà particolari. Le potature ad alberi e arbusti sono ridotte al minimo indispensabile, solo per eliminare rami malati o secchi e per migliorare gli esemplari con attento lavoro certosino.

 

 Angolo pittoresco in giardino – Foto di Alberto Colazilli

 

Le siepi sono per lo più naturalistiche, formate da specie miste, in associazione con specie variegate o boschetti sempreverdi, tra palmizi ed elementi decorativi sistemati in giardino. L’ars topiaria compare in giardino immersa in un contesto naturalistico. Il Parco dei Ligustri è un quadro che si sviluppa di anno in anno, è un progetto che non ha mai fine per rinnovarsi e migliorarsi nel pieno rispetto delle dinamiche naturali.

Il giardino è visitabile tutto l’anno. Aperto per servizi fotografici e ricevimenti. Il periodo ideale rimane comunque tra marzo e  novembre.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *