Il giardino paesaggistico

Il giardino delle palme

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Il giardino delle palme.

L’angolo esotico del Parco dei Ligustri

 

Veduta sul giardino delle palme – Foto Colazilli

 

Questo angolo del giardino è raccolto, circondato da siepi e alberature di ligustro e alloro che creano una suggestiva scenografia sempreverde e lussureggiante. La bellezza di questo angolo del giardino scaturisce dal suo esotismo con la presenza grandi esemplari di Trachicarpus fortunei, Chamaerops humilis, Cycas e Phoenix canariensis. Realizzato nel 2000, quando il giardino era ancora un cantiere per via dei lavori di restauro, questo palmizio è il risultato di un lungo e articolato lavoro di pulizia e dissodamento del terreno con eliminazione di una intricata e impenetrabile boscaglia di rovi e altre piante infestanti. Durante la realizzazione si è lavorato molto sugli aspetti estetici cercando di creare un angolo raccolto, racchiuso da alberi e da siepi, rivolto a Ovest, ben protetto dai venti.

 

Veduta sul giardino delle palme in una luminosa giornata di tarda primavera – Foto Colazilli

 

Il giardino delle palme è  tra gli angoli più lussureggianti del parco. Lo si può ammirare anche dall’alto, in posizione privilegiata, attraverso architetture vegetali che formano verdeggianti tunnel e finestre sul giardino. Splendido e luminoso nelle giornate di sole  di primavera e estate quando le palme e i sempreverdi riflettono i raggi solari e impreziosiscono vedute pittoresche.

Diverse piante interessanti sono ubicate in questo giardino tra cui un albero di Cinnamomum canphora piantato nel 2001, alberelli di Buxus sempervirens piantati nel 2000, pergolati con Rose banksiae e Passiflora, cespugli di Aspidistria nel sottobosco e  due vecchi esemplari di Pero, ultimi rappresentanti dell’antico giardino storico.

 

 

Phoenix e Chamaerops humilis  – Foto Colazilli

 

Il giardino delle palme – Foto Colazilli

 

Chamaerops humlis nel giardino delle palme

Il giardino paesaggistico

Il grande Jasminum officinalis del giardino

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Il grande Jasminum officinalis del giardino

 

   Il grande Jasminum officinalis nel giardino – Foto Colazilli

 

Nel giardino, abbarbicato su un cipresso, cresce uno Jasminum officinalis di notevoli dimensioni, in una posizione privilegiata tutta rivolta a sud. Piantato nel lontano 2001, durante i lavori di riqualificazione ambientale, questo monumentale Gelsomino è cresciuto a dismisura per oltre 15 metri in altezza, sfidando il complesso clima abruzzese, le gelate, le nevicate, e diventando una elegante attrazione botanica del nostro giardino.

 

 Particolare della pianta – Foto Colazilli

 

 Il grande Jasminum officinalis. Particolare delle fioriture – Foto Colazilli

 

Parliamo di una specie esotica, ampiamente utilizzata nei giardini mediterranei a clima mite, dalla crescita imponente, caratterizzata da una fioritura molto profumata e dalla capacità di colonizzare tutto attraverso le sue liane che si aggrappano al terreno, agli arbusti e ai grandi alberi.

 

 Il grande Jasminum officinalis. Particolare delle fioriture – Foto Colazilli

 

 Il grande Jasminum officinalis. Particolare delle fioriture – Foto Colazilli

 

Nel mese di Aprile la pianta si ricopre di una  fioritura copiosa. Il profumo è molto forte nelle sere di primavera, dal tramonto e per tutta la notte e si spande nel giardino. La pianta si presenta con fusti intrecciati, spiraliformi, con una vigorosa crescita annuale, sempre in cerca di un posto al sole, scalando le vette dei grandi alberi in questo angolo del giardino.  E’ sopravvissuta a ben cinque nevicate disastrose, a tre gelate con temperature sotto lo zero. Ma probabilmente ha aiutato moltissimo la posizione ben riparata e luminosa oltre alla capacità di resilienza e di rigenerazione di questa specie botanica che si adatta proprio a tutto, capace di rigenerarsi e di muoversi ovunque. Queste caratteristiche rendono il nostro Jasminum uno dei simboli del nostro parco e una delle bellezze naturalistiche più interessanti del centro storico di Loreto Aprutino. Nel periodo della fioritura è la pianta è contemplata e fotografata dai visitatori e ed è spiegata in lezioni di educazione ambientale alle scolaresche, raccontando anche la sua storia eroica e il suo incrollabile spirito di adattamento a condizioni climatiche sempre imprevedibili.

Educazione Ambientale

Il Centro di Educazione Ambientale di interesse regionale

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Il Parco dei Ligustri è riconosciuto come

Centro di Educazione Ambientale di interesse regionale

 

 

Riconosciuto con DGR n. 820 del 22 dicembre 2017, il Parco dei Ligustri è diventato ufficialmente un presidio sul territorio per l’educazione ambientale e la tutela e valorizzazione del paesaggio, inserito nella rete dei CEA della Regione Abruzzo.

 

 

L’ obiettivo del CEA Parco dei Ligustri c’è la conoscenza e promozione dell’Ecologia e della tutela ambientale con particolare riferimento alla cura degli alberi e dei giardini, organizzando progetti con le scuole, didattica, giornate di studio, seminari e corsi di formazione.  Il CEA è gestito dal Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio Onlus.

 

  

 

 

Struttura poliedrica, munita di sale in cui si organizzano attività didattiche sull’ambiente e sul paesaggio, il Parco dei Ligustri ha il suo grande laboratorio didattico nel giardino ricco di specie botaniche in cui si svolgono visite guidate con le scolaresche.  La struttura è dinamica e funzionale anche durante la stagione estiva con la possibilità di organizzare eventi e lezioni culturali-ambientali all’aperto, nella spaziosa veranda affacciata sul giardino, oppure nel grande teatro immerso tra gli alberi e le siepi.

 

 

Il CEA è munito anche di una biblioteca ambientale dedicata al paesaggio, all’arte dei giardini e agli alberi.

Tour del giardino

Le aree più interessanti del parco

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La  mappa  del  giardino  e  le aree  più  interessanti

La visita  incomincia attraverso il viale storico per poi immergersi nelle vedute pittoresche tra finestre verdeggianti sul giardino attraverso intrecci di ligustri e allori. Poi i grandi alberi, i cipressi, i kaki monumentali, i boschetti di leccio e di alloro, le siepi sempreverdi, il palmizio con varietà importanti di palme e piante esotiche. La visita poi procede allo storico Sambuco coricato e si conclude con i meravigliosi Buxus sempervirens storici e il grande Laurus nobilis in prossimità dell’entrata.

 

Il giardino delle palme visto attraverso una finestra di Ligustri e  Allori – foto Colazilli.

Queste vedute sono ritagliate attraverso siepi costantemente potate di alloro e ligustro. Guardano sul giardino delle palme e sul resto del parco.

 

Gallerie verdi di Ligustri e Allori – foto Colazilli

Le gallerie verdeggianti di alloro e ligustro e i pergolati con rose e gelsomini sono un’attrazione affascinante del parco.

 

Angoli pittorici – foto Colazilli

Passeggiando per il giardino ci si imbatte in vedute bellissime e lussureggianti, dei veri quadri naturalistici che vengono curati seguendo le regole dell’arte dei giardini.

 

Angoli pittorici – foto Colazilli

In primavera, alcuni angoli del giardino diventano un tripudio di colorazioni tra forsizie, peschi giapponesi, violette e siepi e arbusti sempreverdi.

 

I kaki storici – foto Colazilli

I Kaki storici sono un’attrazione naturalistica molto importante del giardino, ultimi cimeli dell’antico orto-giardino di inizio Novecento.

 

Il viale storico – foto Colazilli

Il viale storico è il cuore del parco ed è affascinante in tutte le stagioni

 

Angoli pittorici  – foto Colazilli

Angoli del giardino in primavera si popolano di fioriture di Spirea

 

Il giardino dei Buxus storici – Foto Colazilli

Il giardino dei Buxus storici è uno degli angoli più affascinanti e pittoreschi del giardino. Con una veduta panoramica sul parco, circondato da alberi di alloro e ligustro sagomati, con corbezzoli e photinie. I due esemplari di Buxus, di notevole interesse storico-naturalistico, dominano questo angolo del giardino. Nelle vicinanze uno storico esemplare di Laurus nobilis.

Il giardino paesaggistico

I Buxus sempervirens storici del parco

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I  Buxus  sempervirens  storici  nel  parco.

Tra i più interessanti d’Abruzzo per dimensioni

e per valore storico-culturale

 

Particolare dei buxus – foto  Colazilli

All’interno del Parco dei Ligustri sono conservati due superbi esemplari arborei di Buxus sempervirens, una rarità botanica viste le considerevoli dimensioni degli alberi.  La circonferenza dei tronchi supera i 46 cm con un’altezza di oltre 4 metri.  Secondo fonti orali anticamente in questo giardino anticamente esisteva un  bosco di Buxus dall’alto valore storico e ornamentale. Al momento non sono state trovate fotografie d’epoca che possano dimostrare questa fonte.

 

Particolare dei buxus – foto  Colazilli

 

Il Bosso è una pianta che ha una crescita lentissima e impiega decenni se non secoli per diventare un grande albero. Lo si ritrova già di notevoli dimensioni solo negli antichi giardini storici. Generalmente è utilizzato come siepe per ornare giardini geometrici. La caratteristica principale del Bosso è il suo prezioso legno, molto duro e resistente, che viene utilizzato per lavori di pregio come sculture, intarsi e la realizzazione di scacchi.  Nel nostro caso  questi due alberi, lasciati crescere liberamente, sono diventati un simbolo storico-culturale del paesaggio loretese, un punto di ritrovo indispensabile per  le lezioni di educazione ambientale con le scuole,  gli eventi e le visite guidate con turisti e appassionati.

Nel 1999, durante i lavori di restauro e pulizia del giardino, questi esemplari  furono subito tutelati e conservati, liberati da una coltre di rovi e vitalba.  Successivamente, ci interessammo al recupero dell’area, restaurando totalmente gli alberi con minuziosi interventi di rimonda del secco e miglioramento del terreno.

 

Particolare di uno dei Buxus – Foto Colazilli

 

Nel corso dei 15 anni di restauro del giardino, i Buxus sono stati tutelati e curati intervenendo soltanto con minime potature di eliminazione del secco.  Attualmente sono in ottimo stato di salute e  hanno superato alla grande vari attacchi della famegerata  Piralide del Bosso.

 

Particolare  di uno dei Buxus storici – Foto Colazilli

Il giardino paesaggistico

Il viale storico del giardino. Cuore del Parco dei Ligustri

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Il viale storico del giardino. Cuore del parco

 

 Il viale storico – Foto di Alberto Colazilli

 

Il cuore del Parco dei Ligustri rimane da sempre il bellissimo viale con Cupressus sempervirens e siepi di ligustro, bosso e alloro.  Spettacolare attrazione turistica e ideale luogo di romanticismo per servizi fotografici matrimoniali o per vivere straordinarie emozioni crepuscolari o nelle giornate di sole, quando la luce dipinge tutto il viale in una favolosa visione da sogno.

 

 Il viale storico – Foto di Alberto Colazilli

 

 Il periodo di creazione di questo splendido “monumento” del giardinaggio abruzzese dovrebbe risalire agli anni Trenta del Novecento, in contemporanea con l’ampliamento dei vicini giardini del Palazzo Valentini. La ricerca storica è stata fatta prevalentemente attraverso fonti orali, vista la mancanza di fotografie d’epoca, al momento non rintracciabili.

 

  Il viale storico – Foto di Alberto Colazilli

 

Alcuni grandi cipressi che oggi si possono ammirare furono piantati in quel periodo per delimitare il sentiero che dalla Via Pretara conduceva fino alla campagna con frutteti e orti.

 

  Il viale storico – Foto di Alberto Colazilli

 

Se alcuni grandi cipressi risalgono agli anni Trenta del Novecento, le siepi di Ligustrum lucidum  Laurus nobilis sono molto più recenti e furono impiantate negli anni Settanta del Novecento, dopo il restauro e ampliamento della vecchia abitazione. Secondo fonti orali, accanto al viale storico, in prossimità del cancello di entrata, si trovava un boschetto di Buxus sempervirens di grande pregio paesaggistico di cui oggi sono rimasti solo due esemplari secolare.

 

  Il viale storico – Foto di Alberto Colazilli

Il restauro complessivo del viale storico, iniziato nel 1999 e ancora in corso prevederà, col tempo, di sostituire l’ormai vecchia e diradata siepe di Ligustrum lucidum con siepi miste di varietà autoctone quali l’alloro, il Buxus e il Ligustrum vulgaris, com’era  tradizione nei parchi storici di un tempo. In questo modo il giardino acquisterà ancor più valore. Un progetto ambizioso e di notevole spessore che verrà eseguito in più fasi nel tempo.

 

Alberto Colazilli

La storia del giardino

La storia della riqualificazione ambientale

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La storia della rinascita del giardino

 Una riqualificazione ambientale e paesaggistica realizzata in 15 anni. Ambiziosa sfida contro il degrado e l’abbandono di un territorio

 

 

Il Parco dei Ligustri per alcuni potrebbe sembrare il solito parco botanico con tante specie arboree e arbustive… ma in realtà è qualcosa di più. E’ la storia della rinascita ambientale di una delle aree più degradate del centro storico di Loreto Aprutino, un lavoro immane, duro, pieno di problemi e sacrifici durato  anni.

La storia del Parco dei Ligustri inizia nel 1998, quando ci trovammo ad acquistare l’ormai abbandonato e impenetrabile parco della ex-Villa Corsi in Via Pretara. Sin dall’adolescenza avevo sempre ammirato  l’incredibile viale di quella casa, fiancheggiato da cipressi imponenti dove i ligustri, gli allori e i bossi si erano talmente intrecciati nel corso dei decenni da creare un’affascinante galleria verde.

Tutto il terreno, all’epoca, era totalmente impraticabile, ricoperto di rovi, liane di vitalba, ailanti, tutti gli alberi erano soffocati da questi rampicanti. In più parti il giardino presentava discariche di calcinacci, ferro e plastica, il che faceva già pensare futuri faticosi lavori di bonifica. In quella giungla spiccavano alcuni straordinari viburnum tinus di dimensioni notevoli,   cespuglioni di laurus nobilis, aceri di monte, aceri americani e una gran quantità di ligustri.   Solo il viale, fino a un certo punto, era praticabile. Mi fu raccontato che quel giardino una volta era parte integrante del grande parco Valentini (tutt’ora esistente), che spiccava con la sua magnificenza in un boschetto di cipressi e cedri in un terreno sottostante alla villa, sistemato su un terrazzo rivolto a sud.  Insomma, luogo veramente ricco di suggestioni. Il viale storico dell’ex-Villa Corsi,  secondo le fonti orali, doveva essere un accesso a un antico orto e si parlava anche di un ponticello che fino agli anni Cinquanta del Novecento attraversava un piccolo fosso che tagliava in due il terreno.  

Osservare, in quella giungla, dei buxus sempervirens monumentali, fu una sorpresa inaspettata, visto che quella pianta l’avevo sempre vista piccola, ridotta a siepe e mai come un albero di più di quattro metri di altezza. E come non ricordare che ai piedi di quei due alberi di bosso c’erano centinaia di piantine nate da seme alte dai 30 ai 50 cm. In pratica avevo davanti un patrimonio botanico di immenso valore.

 

 

Inizialmente i lavori di riqualificazione del giardino furono dati in mano a giardinieri che erano più amanti della motosega che di piante particolari. Durante gli imponenti lavori di pulizia, bonifica e riqualificazione di tutto il terreno della villa, sparirono tutti gli ailanti, le robinie, ma anche molti viburnum, alberi di alloro, aceri… in pratica all’inizio fu fatta tabula rasa, o quasi di quello che c’era nel giardino. Rimasero in piedi solo alcuni alberi di acero, i cipressi del viale e  i due buxus sempervirens.

Iniziarono le prime riqualificazioni, a cominciare proprio dalla zona dei buxus monumentali che io curai personalmente nella primavera del 1999. Nella stessa area piantai siepi di ligustro e alloro che andavo recuperando nel resto del giardino e realizzai una prima area di sosta nel verde, ancora oggi visibile e lussureggiante. Pian piano cominciai a ridare un tocco paesaggistico all’insieme. Nell’estate del 1999, il viale era tornato verde smeraldo e il giardino cominciava a popolarsi di piante nuove, in primis il progetto di un palmizio in prossimità della casa.

 

 

Il giardino diventò pian piano uno straordinario e potente luogo di lavoro, ispirazione e studio. Nel giardino ho scoperto la mia vera vocazione di paesaggista e artista.  In giardino ho studiato per i miei esami all’università, ho letto e studiato libri di botanica e arte del giardino, ho studiato per i miei master sul paesaggio e i beni culturali… ma soprattutto il parco si è trasformato in un importantissimo luogo di aggregazione, di incontri, mostre, feste, amicizie, passioni e infuocati sentimenti.

Nel 2000 il giardino ebbe un nuovo abitante, un bellissimo pastore abruzzese di nome Daisy. Per 11 lunghi anni, quel cane meraviglioso, mi ha fatto compagnia nelle mie durissime giornate lavorative, a piantare alberi, fiori, arbusti, nuove siepi.  Dal 2000 al 2005 piantai palme e   alberi da fiore e da frutto.  Nel 2005 una violenta nevicata distrusse le chiome di alcuni grandi cipressi in giardino e i danni furono ingenti. Fu l’inizio di una nuova riqualificazione con la messa a dimora di nuove piante e la creazione, nella stessa primavera 2005 di un bosco delle mimose, vera attrazione del parco. Nello stesso tempo realizzai anche il laghetto per le ninfee e le piante acquatiche nel centro del giardino.

 

 

Il bosco delle mimose (Acacia dealbata) fu come la realizzazione di un sogno e fu anche una sfida contro il difficile clima abruzzese. Come poter gestire un bosco di mimose in una realtà climatica come la nostra dove la neve e il freddo ogni anno sono implacabili? Beh, le foto del 2010 sono memoria storica di un giardino esotico di incredibile bellezza dove le mimose sono assolute protagoniste. Ma il clima spietato non si fece attendere e nel dicembre del 2010 una terribile gelata bruciò quasi tutti gli alberi di mimosa con un danno d’immagine ed anche economico non facile da digerire. Il giardino dovette cambiare look ancora una volta.

 

 

Dal 2009 al 2011, il giardino si arricchì  di nuovi spazi, nuove piante particolari, fino alla creazione di originali pergolati e archetti in canna di bambù dove far arrampicare rose, gelsomini e caprifogli. Il giardino  nell’autunno 2011 acquistò colorazioni stupefacenti. La disastrosa nevicata del febbraio 2012 diede un durissimo colpo al giardino con il danneggiamento di alcuni grandi alberi di olmo che caddero disastrosamente al suolo, seppellendo anche altre piante. I danni furono ingenti. Le palme resistettero benissimo alla storica nevicata, anche i pergolati in canna di bambu rimasero al loro posto, ma il giardino era devastato in tante sue parti. Ma nulla era perduto e come si dice: la Natura fa sempre pace con se stessa. Nella  primavera 2012 il giardino sbocciava in una nuova veste e le ferite venivano pian piano rimarginate. Gli alberi tornarono a crescere e superare lo stress dell’inverno. Nell’autunno 2012 il giardino esplodeva con cromatismi incredibili. E nella primavera del 2013, dopo un mite inverno, il giardino si risvegliò simile a un paradiso incantato, con una miriade di fioriture e di scorci da favola. Ancora una volta il parco era tornato a vivere dopo le sciagure naturali, pronto ad accogliere visitarori ed amici. Anche dopo la terribile nevicata anomala del novembre 2013, che creò gravi danni al paesaggio loretese, il giardino continuava a resistere, a rinnovarsi sempre. Stessa cosa negli anni successivi, negli inverni rigidi del 2015, 2016, 2017 quando le temperature minime sono disastrose e provocano ingenti danni su alcune specie esotiche tra cui le yucche e riescono addirittura a creare problemi al resistente ligustro e all’alloro. Insomma, gestire un parco così particolare è una lotta continua contro un clima impazzito che ormai ci crea ingenti problemi ogni anno, tra il caldo torrido e anomalo d’estate e gli inverni anomali e fredissimi, ma che durano appena sei giorni.

 

Il Parco dei Ligustri, dunque, non è solo storia di alberi o fiori, ma anche storia di gioie e dolori, di incredibili sconfitte accompagnata da inaspettate vittorie. E’ il giardino dell’amicizia, della seduzione, della poesia e dell’arte. E’ il paradiso in cui il mio cane, morto nel 2011, ha vissuto i suoi momenti più belli. E’ un luogo ricchissimo di ricordi e ancora oggi, con la sua straordinaria energia positiva sprigionata dai grandi alberi, ci fa vivere momenti di splendida allegria, creatività e sogno. 

Il Parco dei Ligustri, proclamato Centro di Educazione Ambientale di interesse regionale nel 2017 e poi entrato nella rete d’eccellenza dei Grandi Giardini Italini, è diventato un presidio contro il degrado del territorio, baluardo della bellezza e della natura. 

Oggi, il giardino si migliora senza di più soprattutto nella cura e valorizzazione delle vedute, un aspetto estremamente importante che ha sprigionato ulteriore fascino. Si aprono quadri naturali sul paesaggio e su scorci colorati del giardino, incorniciati tra siepi sempreverdi o grandi alberi. Il tutto è studiato nei minimi dettagli tramite l’osservazione e la ricerca delle varietà floristiche e arbustive. Tutto è creato per emozionare e per diventare location di fotografia, pittura, disegno e contemplazione. 

Il risultato finale di tutto questo lavoro? Una grande serenità interiore, la capacità di capire e ascoltare gli altri e una grande conoscenza delle meraviglie e dei misteri della Natura

 

Alberto Colazilli

Curatore del giardino

Il giardino paesaggistico

Il giardino paesaggistico e le sue vedute

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Il giardino paesaggistico e le sue vedute attraverso le stagioni

 

Il giardino delle palme – foto Colazilli

Il Parco dei Ligustri non è solo un orto botanico ricco di varietà botaniche, è anche un particolare giardino in cui alberi e arbusti sono sistemati in maniera tale da comporre una visione pittoresca. Questo “giardino pittoresco” si può osservare nel suo più alto splendore nei mesi di marzo, aprile, maggio e giugno e poi nei mesi di ottobre e novembre, quando in tutto il parco c’è un’esplosione di colori e forme derivata dalla stagione primaverile e autunnale. In inverno il giardino acquista nuovo fascino con le caducifoglie che sembrano sculture viventi a dominare i freddi tramonti di dicembre-gennaio, tra il verde smeraldo delle siepi di ligustro, bosso e alloro, come giganti guardiani di un mondo surreale.

 


Giardino in Primavera e Estate

 

Il giardino delle palme – foto Colazilli

 

Il giardino delle palme – foto Colazilli

 

Il giardino delle palme – foto Colazilli

 

Il giardino dei Buxus storici – foto Colazilli

 

Il giardino delle palme – foto Colazilli

 

Il giardino in primavera – Foto Colazilli

 

Passiflore in fiore

Clematis in fiore

 

Photinia in fiore

 

Forsythia in fiore

Berberis in fiore

 

Spirea in fiore

 


Giardino in Autunno

 

Il giardino autunnale – foto Colazilli

 Il giardino autunnale – foto Colazilli

 

Il giardino autunnale – foto Colazilli

 

Il giardino autunnale – foto Colazilli

 

Il giardino autunnale – foto Colazilli

 


Giardino in Inverno

Chimonanthus in fiore

 

Il giardino invernale – foto Colazilli

 

Il giardino invernale – foto Colazilli

 

Il giardino con la neve – foto Colazilli

 

Il giardino la neve – foto Colazilli

La storia del giardino

La riqualificazione ambientale del giardino

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Il  Parco  dei  Ligustri  come  straordinario  esempio  di riqualificazione  ambientale

 

Il viale del giardino – Foto di Alberto Colazilli

 

Un giardino  rinato dal degrado

ll progetto Parco Giardino dei Ligustri ha inizio nel 1998 dal recupero di un antico giardino totalmente abbandonato, situato ai piedi del borgo medievale di Loreto Aprutino (PE). Il sito del parco, secondo fonti storiche, risale agli inizi del Novecento, anticamente inglobato in un più grande giardino signorile poi smembrato nel corso dei decenni. Principale emergenza dell’antico giardino storico è il viale monumentale di cipressi, con ampio cannocchiale prospettico, risalente agli anni Trenta del Novecento. Di notevole interesse due buxus sempervirens arborei secolari presenti in prossimità dell’entrata al giardino, ultimi esemplari di un bel boschetto di Bosso di notevole valore storico e paesaggistico risalente ai primi del Novecento. Nella nuova progettazione del giardino, su una superficie di circa 2780 mq, diventano fondamentali gli aspetti naturalistici, paesaggistici ed estetici, con l’inserimento di piante esotiche, ornamentali e della flora autoctona abruzzese e mediterranea. La prima fase è stata quella di eliminare l’immenso roveto e l’infestazione di Ailanti e Robinie oltre alla bonifica di tutta l’area dalle numerose  discariche di calcinacci e ferro arrugginito che sono stati lasciati in abbandono nel terreno per tanti anni.

Grazie a questo coraggioso progetto di recupero, il giardino è divenuto un simbolo della lotta contro il consumo di suolo,  contro il degrado del territorio e un importante esempio di riqualificazione del paesaggio storico e naturalistico.

Il Ligustrum, pianta simbolo del giardino – Foto Alberto Colazilli

 

La seconda fase è stata quella del restauro e ripristino del viale alberato con i cipressi, la potatura e valorizzazione degli alberi di pregio con l’eliminazione del secco e del malato, oltre al decespugliamento e riordino dei terreni. La terza fase è stata quella dell’iter progettuale con la nuova planimetria del giardino, da abbellire con vedute pittoresche e sentieristica. La quarta fase è stata la messa a dimora delle specie ornamentali ed autoctone, seguendo una visione pittorica dell’insieme, rispettando il susseguirsi delle fioriture e dei colorismi nelle quattro stagioni.

Veduta sul giardino – Foto di Alberto Colazilli

 

Nel corso degli anni, tra cure attente e lavori di ampliamento e valorizzazione, prende vita un giardino pittoresco di grande bellezza che si disegna da se, con la crescita delle piante, con l’aumento delle fioriture, con il susseguirsi di nuovi scorci. Il nome Parco Giardino dei Ligustri nasce dalla presenza del Ligustrum vulgare, arbusto autoctono dei boschi mediterranei, che produce profumatissime fioriture in tarda primavera ed estate, particolarmente gradite da stupende farfalle. I Ligustri, assieme agli allori (altra pianta simbolo di questo giardino) vengono utilizzati per realizzare architetture vegetali e tunnel verdi nel parco. All’interno del giardino, dopo aver varcato il cancello che accede al  bel viale monumentale alberato con cipressi, allori, buxus e ligustrum, si possono ammirare oltre 300 specie diverse di piante, arbusti, alberi, essenze aromatiche e fiori di vario genere. Si tratta di un giardino pittoresco dove i sentieri serpeggiano tra statue, vasi ornamentali, aree di sosta, antiche macine di frantoio. Al centro del parco, un laghetto con piante acquatiche è immerso in una lussureggiante vegetazione di palme, lecci, e arbusti dalle svariate colorazioni.  In prossimità del viale c’è il giardino delle palme con esemplari diPhoenix canariensis, Butia capitata, Trachicarpus fortunei e Chamaerops humilis.

 Angoli pittoreschi in giardino – Foto di Alberto Colazilli

 

Sparsi nel giardino boschetti di alberi di leccio e alloro, siepi di piracanta miste a Eleagnus variegati, archi e pergolati di bambu dove si arrampicano caprifogli giapponesi, gelsomini officinali, trachelospermum, rose banksiae, edere variegate e gelsomini invernali, tra cespugli di oleandri, lavande, rosmarini, erbe medicinali, alaterni e biancospini, aceri campestri, Acer platanoides e Acer pseudoplatanus in associazione con Prunus cerasifera pissardi nigra, dalla splendida fioritura primaverile.

 

 

Il giardino come quadro animato

Nella realizzazione del Parco dei Ligustri si è voluto concepire il giardino come un quadro animato, dove colori, forme,fiori ed esseri viventi sono i protagonisti e dove l’uomo stesso diventa parte integrante della natura. Il giardino è visto come il tempio della meditazione, dove si assiste al miracolo del Creato; è scrigno di essenze e di profumi che inebriano l’anima; è il luogo della pace interiore e della felicità ritrovata.

Veduta sul giardino autunnale – Foto di Alberto Colazilli

 

Ogni pianta è come una scultura, un’opera d’arte vivente da valorizzare e curare minuziosamente; ogni aiuola vuole essere una mostra artistica della bellezza della natura. Le potature ad alberi e arbusti sono ridotte al minimo indispensabile, solo per eliminare rami malati o secchi.

 

 Angolo pittoresco in giardino – Foto di Alberto Colazilli

 

Le siepi sono per lo più naturalistiche, formate da specie miste, in associazione con essenze variegate o boschetti sempreverdi,tra palmizi ed elementi decorativi sistemati in giardino. La Natura, nella visione pittoresca del Parco dei Ligustri, vuole essere goduta in tutte le sue forme in ogni stagione,alla costante ricerca di emozioni e piacevoli ricordi.

Il giardino è visitabile tutto l’anno. Aperto per servizi fotografici e ricevimenti. Il periodo ideale rimane comunque tra marzo e  novembre.

Staff

Alberto Colazilli. Paesaggista – Storico dell’Arte

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Alberto Colazilli – Paesaggista e Storico dell’Arte

Creatore e curatore del giardino

 

 

Alberto Colazilli nel 2016.  Curatore del parco

 

Alberto Colazilli nasce nel 1974. Consegue laurea in Lettere Indirizzo Storico-Artistico nel 2002 e Laurea Specialistica in Storia dell’Arte nel 2009 a Chieti. Contemporaneamente si specializza, attraverso diversi master e corsi di specializzazione, in restauro del paesaggio mediterraneo, tutela e valorizzazione dei beni storico-artistici e ambientali e managment dei beni culturali e ambientali. Nel 2010 conseguenze la qualifica di guida turistica iscritta all’albo della Regione Abruzzo. Ha svolto svariate esperienze lavorative nel mondo dell’ambiente e della cultura del Paesaggio  presso l’Orto Botanico del Lago di Penne (PE), Orto Botanico di San Salvo (CH), Dune di Vasto (CH), Costa dei Trabocchi (CH), Riserva Naturale Regionale Bosco Don Venanzio (CH), Riserva Naturale Regionale Sorgenti del Pescara (PE). Dal 2011 è presidente del Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio Onlus, organizzazione no-profit che tutela gli alberi, i giardini, il paesaggio storico-ambientale e le foreste. Ha partecipato come esperto a diverse conferenze tematiche relative al Paesaggio, ai giardini e agli alberi monumentali. Esperto e studioso di giardini storici, dal 1999 è curatore e proprietario del Parco Giardino dei Ligustri (ex-Villa Corsi) a Loreto Aprutino (PE), recentemente inserito nella rete d’eccellenza dei Grandi Giardini Italini e  nel network mediatico “Il Parco più Bello”.

 

Curriculum vitae completo di Alberto Colazilli 

Paesaggista, curatore di giardini, esperto di beni culturali e ambientali.

 

  • Pubblicazioni:

Co-autore dell’articolo: “Relevant aspects of Abruzzo coast ecology transformation during last centuries (Central Adriatic Italy)”  presentato durante il Convegno “Torwars 2020 – Adriatic Sea, Ionian Sea and the Aichi Targets”. Torre del Cerrano Marine Protected Area. 2-4 giugno 2014.

Autore dell’articolo dedicato alla storia dei giardini: “Alla ricerca del Paradiso Perduto: dal giardino inteso come opera d’arte alla massificazione e devastazione del verde nell’età delle megalopoli”, pubblicato nel libro “L’importanza degli Alberi e del Bosco”, Temi Editore, 2014.

Autore del volume di poesie: “Paesaggi dell’Anima” Irdi editore. 2017. L’opera ha ricevuto il Premio Speciale della Giuria “Ut Pictura Poesis” a Firenze il 17 settembre 2017.

  • Attività lavorative e partecipazione a eventi e convegni:

Attività in corso.

Responsabile del CEA Parco dei Ligustri a Loreto Aprutino (PE), Centro di Educazione Ambientale di interesse regionale riconosciuto con Decreto della Giunta Regionale n. 820  del 22 dicembre 2017.

da giugno 2015 a oggi.

Tipo di attività: direttore editoriale della rivista online Fratello Albero, organo di stampa ufficiale del Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio Onlus, regolarmente registrata presso il Tribunale di Pescara, che tratta argomenti su giardini, alberi e paesaggio. Sulla rivista ho pubblicato e pubblico tutt’ora numerosi articoli dedicati agli alberi e al paesaggio.

da luglio 1999 a oggi,  presso Parco Giardino dei Ligustri a Loreto Aprutino (PE).

Tipo di attività lavorativa: progettazione e realizzazione del giardino botanico “Parco dei Ligustri” con index plantarum, realizzazione di sentieristica, bordure, boschetti, realizzazione di giardino acquatico, lavori di manutenzione e giardinaggio, potenziamento della collezione botanica con 300 specie vegetali esotiche ed autoctone, visite guidate in giardino. Realizzazione del sito webwww.villadeiligustri.com. Inserimento del giardino tra i parchi più belli d’Italia sul sito  del Parco più Bello al link http://www.ilparcopiubello.it/index.php/park/dettaglio/665, sul sito dell’Associazione Parchi e Giardini d’Italia al link http://www.apgi.it/giardino/parco-giardino-dei-ligustri/ e sul sito dei Grandi Giardini Italiani.http://www.grandigiardini.it/giardini-scheda.php?id=246

dal 2015 a oggi.

Tipo di attività: consulente ambientale presso il Comune di Loreto Aprutino tramite protocollo d’intesa con il Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio Onlus. Mi interesso di gestione e riqualificazione degli spazi verdi urbani e potatura degli alberi ornamentali e organizzazione di eventi ambientali.

dal 2014 a oggi.

Tipo di attività: consulente ambientale presso il Comune di Popoli tramite protocollo d’intesa con il Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio Onlus. Mi interesso di gestione e riqualificazione di spazi verdi urbani e potatura degli alberi ornamentali, alberi monumentali e organizzazione di eventi ambientali.

dal 2014 a oggi.

Tipo di attività: gestione e manutenzione del “Network delle Sorgenti del Pescara” tramite l’apparato mediatico del sito www.riservasorgentidelpescara.it presso la Riserva Naturale Regionale “Sorgenti del Pescara” a Popoli.

dal 2014 a oggi.

Tipo di attività: gestione e manutenzione del “Network degli alberi e del paesaggio” tramite il portale web www.conalpa.it organo mediatico del Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio Onlus.

dal 2011 a oggi.

Tipo di attività: consulente ambientale presso la Riserva Naturale Regionale “Sorgenti del Pescara” di Popoli (PE). Collaboro nella riqualificazione di alberi di pregio, paesaggio e organizzazione di eventi ambientali.

Attività svolte.

21 febbraio 2018 presso Tollo (CH)

Tipo di attività:  relatore nella conferenza “Il Paesaggio culturale italiano tra arte e natura”.

Lezione presso la sede dell’Università Popolare Tollese – Museo del Vino

15 febbraio 2018 presso Silvi TE

Tipo di attività. Relatore nella conferenza “La corretta potatura degli alberi”.  Lezione presso la sede dell’Uni3età di Silvi.

11 dicembre 2017 presso Silvi TE.

Tipo di attività. Relatore nella conferenza “Il verde urbano e gli alberi anti-inquinamento”. Lezione presso la sede dell’Uni3età di Silvi.

30 luglio 2017 presso Loreto Aprutino PE

Tipo di attività. Organizzazione dell’evento artistico-culturale “Impact – interventi artistici nel parco” presso Parco dei Ligustri a Loreto Aprutino.

20 luglio 2017 presso Loreto Aprutino PE.

Tipo di attività. Conferenza dal titolo “Profumi estatici tra verdi fronde…“, presso il Parco dei Ligustri a Loreto Aprutino. Intervento sulla cura e valorizzazione degli alberi monumentali.

27 maggio 2017 presso Giulianova TE.

Tipo di attività. Partecipazione come esperto a “Leggiamo gli alberi“, evento di sensibilizzazione alla corretta cura degli alberi, insieme alle scuole locali.

21 aprile 2017 presso Teramo

Relatore nella lezione “Verde Urbano e Qualità della Vita” presso Aperitivo scientifico organizzato dal WWF Teramo.

5 aprile 2017 presso Pescara

Relatore presso il seminario “Il Giardino“, organizzato dall’Ordine degli Architetti P.P.C. di Pescara, presso la Sala Sirica alla sede dell’ordine. Relazione: “Il Parco dei Ligustri. Storia di un importante progetto di riqualificazione paesaggistica”

23 febbraio 2017 presso Pescara.

Tipo di attività. Relatore della conferenza del Fondo Ambiente Italiano (FAI) “Le specie arboree e arbustive anti-inquinamento”, svoltasi alla Provincia di Pescara. Evento svolto in collaborazione con il Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio Onlus e con il patrocinio dell’Ordine degli Architetti P.P.C. della Provincia di Pescara.

18 febbraio 2017 presso Silvi.

Tipo di attività. Partecipazione come esperto di giardini e verde urbano all’Assemblea pubblica “Tutela e valorizzazione del verde e del paesaggio urbano di Silvi”.

21 novembre 2016 presso Comune di Loreto Aprutino.

Tipo di attività: organizzatore e relatore presso la Giornata Nazionale degli Alberi 2016 in cui ho presentato anche il progetto “Lauretum Città Giardino” che mira alla riqualificazione di molte aree verdi urbani del Comune di Loreto.

26 luglio 2016 presso Parco Giardino dei Ligustri a Loreto Aprutino

Tipo di attività: organizzatore e relatore presso la conferenza tematica “Il Giardino incantato” dedicata alla tutela e riqualificazione dei giardini storici. Organizzata in collaborazione con FAI e Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio Onlus con il patrocinio dell’amministrazione comunale di Loreto Aprutino.

12-17 maggio 2016 presso Comune di Pescara.

Tipo di attività: organizzatore e relatore presso il ciclo di conferenze dal titolo “La Pineta d’Avalos e i pini di Pescara” organizzato in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Pescara, la Federazione Nazionale Pro Natura, il Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio Onlus e le più importanti associazioni ecologiste abruzzesi.

21 marzo 2016 presso Comune di Pescara.

Tipo di attività: relatore alla conferenza “Primavera degli Alberi”, organizzata da Italia Nostra Pescara presso il Museo Vittoria Colonna. Ho parlato della corretta potatura degli alberi in città.

27 febbraio 2016 presso Comune di Grosseto.

Tipo di attività: ho partecipato come esperto al laboratorio dei tecnici in merito al processo partecipato “Pineta bene comune” presso la Sala Consiliare del Comune di Grosseto. Evento promosso dal comitato “Salviamo le Pinete – gruppo attivo di Grosseto”, finanziato da Autorità regionale per la garanzia e la promozione della partecipazione, coordinato da Simurg Ricerche.

16-17 Febbraio 2016 presso Parco dei Ligustri a Loreto Aprutino (PE)

Tipo di attività: educazione ambientale e spiegazione delle piante ai bambini della Scuola dell’Infanzia dei Cappuccini a Loreto Aprutino.

2 Febbraio 2016 presso Francavilla al Mare

Tipo di attività: relatore alla conferenza sulla tutela e valorizzazione del Paesaggio, organizzata presso il Museo Michetti nell’ambito dell’Università della Libera Eta’. Ho parlato di paesaggio culturale, legislazione e tutela del paesaggio, alberi monumentali e paesaggio urbano.

21 novembre 2015, presso Comune di Pescara,

Tipo di attività: relatore alla conferenza “Gli alberi monumentali tra Arte e Natura” svoltasi presso l’ex-Aurum di Pescara. Ho illustrato l’aspetto storico e botanico di alcuni dei più importanti alberi monumentali dell’Abruzzo e ho parlato anche dell’evoluzione iconografica degli alberi nella storia dell’arte.

22 agosto 2015 presso Parco de Ligustri a Loreto Aprutino.

Tipo di attività: organizzazione dell’evento “Nocturne garden” presso il giardino pittoresco “Parco dei Ligustri” con visite guidate per turisti e visitatori.

12 Giugno 2015, presso Parco Caracciolo di Penne.

Tipo di attività: relatore alla conferenza “Parco Caracciolo, recupero di un bene ambientale e architettonico” organizzato insieme all’Università della Libera Eta’ Nicola Perrotti, a FAI, Italia Nostra e Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio Onlus. Ho illustrato il valore ambientale del Parco Caracciolo, le specie botaniche e il progetto di restauro, tutela e valorizzazione del giardino.

21 e 28 maggio 2015, presso Parco dei Ligustri a Loreto Aprutino.

Tipo di attività: Educazione ambientale e spiegazione delle piante ai bambini della scuola dell’infanzia dei Cappuccini a Loreto Aprutino.

Aprile – Maggio 2015, presso Istituto ISIS Amedeo di Savoia di Popoli,

Tipo di attività: progettazione e realizzazione del giardino delle aromatiche assieme a lezioni agli studenti dedicate all’importanza dei giardini per la riqualificazione delle aree degradate. Progetto speciale Scuole aperte e inclusive” P.O. FSE ABRUZZO 2007-2013

Aprile – Maggio 2015, presso Scuola dell’Infanzia dei Cappuccini a Loreto Aprutino (PE).

Tipo di attività: progettazione e realizzazione del “Giardino Profumoso dei bambini” con inserimento di piante aromatiche e giardino delle farfalle.

Aprile – Maggio 2015, presso Scuola Primaria di Passo Cordone a Loreto Aprutino (PE).

Tipo di attività: progettazione e realizzazione del “Giardino delle aromatiche” assieme agli alunni della scuola e educazione ambientale sulle piante aromatiche e il giardino delle farfalle.

14 marzo 2015, presso Comune di Pescara

Tipo di attività: relatore nella conferenza “Gli alberi monumentali – Tutela, valorizzazione, legislazione” organizzata dal FAI presso il Museo Cascella di Pescara. Ho parlato degli alberi monumentali sotto l’aspetto storico, artistico, botanico, parlando della loro conservazione e tutela.

21 novembre 2014, presso Comune di Pescara.

Tipo di attività: Organizzazione della Festa Nazionale dell’Albero 2014 in collaborazione le associazioni ambientaliste abruzzesi e l’Amministrazione Comunale di Pescara.

6-7-8 novembre 2014, presso Comune di Pescara.

Tipo di attività: Relatore presso la Conferenza “Abor Day 2014” all’ex-Aurum di Pescara nella Riserva Naturale Regionale Pineta Dannunziana. Titolo della relazione: “Le criticità nella  tutela e valorizzazione degli alberi lungo le strade e nei centri urbani in Abruzzo”

6-13 ottobre 2014, presso Parco dei Ligustri a Loreto Aprutino (PE)

Tipo di attività: Educazione ambientale e spiegazione delle piante ai bambini delle Scuola dell’Infanzia dei Cappuccini a Loreto Ap.

agosto 2014, presso Parco Giardino dei Ligustri a Loreto Aprutino (PE).

Tipo di attività: promozione e comunicazione dedicata al parco con visite guidate particolarmente incentrate sull’arte del giardino e sulla tutela del paesaggio. Servizio del TGR Abruzzo dedicato al giardino e alle attività di riqualificazione ambientale. Ampia rassegna stampa su giornali on-line e cartacei di cui si fornisce dettagliato indice:

Servizio TGR Abruzzo del 13 agosto 2014 dedicato al Parco dei Ligustri a Loreto Aprutino (PE) con intervista ad Alberto Colazilli paesaggista e storico dell’arte. Link web:  https://www.youtube.com/watch?v=TIVbgfwaeDI

aprile – maggio 2014, presso Riserva Naturale Regionale Sorgenti del Pescara (PE)

Tipo di attività lavorativa: Visite guidate a contratto ed educazione ambientale  presso la Riserva Sorgenti del Pescara a Popoli con la Soc. Cooperativa TEAM delle Acque. Ho accompagnato gruppi di scolaresche presso le aree naturalistiche della Riserva effettuando anche lezioni in loco sulla natura, tutela ambientale e paesaggio.

13 e 14 marzo 2014, presso Scuola dell’Infanzia di Villa Raspa di Spoltore (PE)

Tipo di attività lavorativa: Progettazione e realizzazione del giardino delle aromatiche “Ortodoroso” assieme ai bambini della scuola dell’infanzia. Un progetto promosso dalla scuola di Villa Raspa e dalle famiglie dei bambini e realizzato dal Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio, in collaborazione col WWF.

dal 19 al 28 febbraio 2014 presso Riserva Naturale Regionale Sorgenti del Pescara (PE)

Tipo di attività lavorativa: Progettazione e  realizzazione tramite contratto a progetto del sito web della Riserva Sorgenti del Pescara, www.riservasorgentidelpescara.it più tutto l’apparato di comunicazione mediatica attraverso i social-network e canale youtube.

15 e 16 febbraio 2014 presso Associazione Guide Turistiche e Accompagnatori Turistici d’Abruzzo.

Tipo di attività lavorativa: Visite guidate per gruppi nel centro storico di Loreto Aprutino, alla scoperta del paesaggio e dei beni storico-ambientali, in occasione della XXV Giornata Internazionale della Guida Turistica 2014.

dal 3 all’8 febbraio 2014 presso Istituto Comprensivo di Loreto Apritino (PE)

Tipo di attività lavorativa: Pausa Didattica con le scuole medie di Loreto Aprutino dedicata alla tutela e valorizzazione del Bosco del centro storico loretese, detto “La Forestale” e per la scoperta del patrimonio arboreo nel paesaggio loretese. Il progetto è stato realizzato in collaborazione con il movimento cittadino “Abbracciamo Loreto” e l’associazione “Pro Natura Abruzzo”. Sono state fatte lezioni in aula sul paesaggio e sulla botanica, lavori di riqualificazione del sito naturalistico, visite guidate ai grandi alberi di Loreto Aprutino.

5 dicembre 2013, presso Riserva Naturale Regionale “Bosco Don Venanzio” a Pollutri (CH).

Tipo di attività lavorativa: partecipazione al convegno “L’Albero della Vita” organizzato da Regione Abruzzo, Comune di Pollutri, Riserva Bosco Don Venanzio, Pro Natura Abruzzo. Nella mia presentazione ho trattato l’argomento “A chi fa paura l’albero”.

ottobre 2013, presso Scuola dell’Infanzia di Villa Raspa  di Spoltore (PE),

Tipo di attività lavorativa: partecipazione a due eventi di educazione ambientale, 10 e 29 ottobre 2013 dedicati all’albero assieme ai bambini della scuola dell’infanzia di Villa Raspa di Spoltore. Sono stati piantati alcuni piccoli alberelli assieme alle scolaresche.

28 Settembre 2013, presso Riserva Naturale Regionale “Sorgenti del Pescara”

Tipo di attività lavorativa: relatore al Convegno “Gabriele d’Annunzio. Il paesaggio e la Natura”organizzato da Regione Abruzzo, Riserva Sorgenti del Pescara, Comune di Popoli e Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio. Il mio intervento ha trattato l’argomento “I paesaggi dannunziani nella storia e nell’arte”.

8 Agosto 2013, presso Riserva Naturale Regionale “Abetina di Rosello (CH).

Tipo di attività lavorativa: partecipazione come relatore al Convegno “L’albero della Vita”, organizzato da Regione Abruzzo, Comune di Rosello, Riserva Abetina di Rosello, Centro Italiano Studi e Documentazione Abeti Appenninici. Durante il convegno ho parlato dell’importanza di Alberi e Foreste per curare le malattie dell’anima.

Aprile 2013, presso “Villa Turchi” a Francavilla al Mare (CH)

Tipo di attività lavorativa: Visita guidata con le scolaresche di Francavilla in merito alla storia e alla flora del sito di naturalistico di Villa Turchi in collaborazione con l’Amministrazione Comunale, Italia Nostra Francavilla e l’associazione Buendia. L’evento è stato organizzato nell’ambito del progetto “Campagna Nazionale “Paesaggi Sensibili” 2012 di Italia Nostra. Concorso Nazionale a.s. 2012-2013 e “Il Paesaggio raccontato dai ragazzi”.

23-24 Febbraio 2013, presso Associazione Guide Turistiche e Accompagnatori Turistici d’Abruzzo.

Tipo di attività lavorativa: visita guidata per gruppi nel centro storico di Loreto Aprutino, in occasione della XXIV giornata internazionale della Guida Turistica.

 

Febbraio 2013,  presso Riserva Naturale Regionale “Sorgenti del Pescara” a Popoli (PE).

Tipo di attività lavorativa: Organizzazione e partecipazione alla Festa dell’Albero presso la Riserva Naturale delle Sorgenti del Pescara, in collaborazione con WWF, Amministrazione Comunale di Popoli e Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio. Durante il mio intervento agli alunni delle scuole elementari di Popoli ho spiegato l’importanza di alberi e foreste per la lotta all’inquinamento.

Novembre 2012. Coautore della relazione tecnico-scientifica:  “Gli alberi di Viale Nettuno a Francavilla al Mare”.

Tipo di attività lavorativa: la relazione, svolta dal Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio Onlus,  ha evidenziato il valore ambientale e di salute pubblica degli alberi di Viale Nettuno, con particolare riferimento agli effetti di un eventuale abbattimento e la proposta di nuove tecnologie innovative per la salvaguardia delle radici ed impedire che rompano ancora il marciapiede. Il lavoro mira infatti a salvare gli alberi ed è stato presentato al Comune di Francavilla e alle associazioni WWF, Legambiente, Italia Nostra e Buendia.

Ottobre 2012. Coautore della relazione tecnico-scientifica: “Lista degli alberi monumentali e vetusti di pregio catalogati nel territorio di Popoli (PE)”.

Tipo di attività lavorativa: Tale studio con censimento degli alberi, promosso dall’Assessorato all’Ambiente del Comune di Popoli in collaborazione con Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio Onlus, è stato svolto per segnalare esemplari arborei di notevole interesse che poi sono stati protetti con delibera del Consiglio Comunale in data 11-11-2012.

14 aprile 2012. Partecipazione e organizzazione alla tavola rotonda storico-ambientale dal titolo “Festa del Grande Albero” svoltasi presso la Sala Consiliare del Comune di Loreto Aprutino (PE) con la partecipazione della Fondazione Musei Civici di Loreto e il patrocinio del Comune stesso. Organizzazione della manifestazione e intervento nella tavola rotonda dedicato al paesaggio loretese, alla sua valorizzazione e alla importanza di alberi e foreste nei centri urbani.

21 aprile 2012. Partecipazione alla conferenza culturale dal titolo: “La Valorizzazione di Villa Turchi”, svoltasi presso il Palazzo Sirena a Francavilla al Mare (CH) in collaborazione con Università G.D’Annunzio di Chieti-Pescara, Università dell’Aquila, WWF, Italia Nostra, Legambiente, Buendia, Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio. Intervento finale nella conferenza a nome del Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio per spiegare il valore degli alberi di Villa Turchi e per presentare un video dal titolo “Il Bosco sacro violato” con foto ddell’associazione.

26 novembre 2011 in Penne (PE).

Tipo di attività lavorativa: organizzazione e partecipazione all’evento culturale “No alla distruzione del territorio” incentrato sulle problematiche di tutela e salvaguardia del territorio pennese e vestino contro la cementificazione dilagante. Durante l’evento ho parlato al pubblico della necessità di tutelare e riqualificare l’abbandonato parco storico dei principi Caracciolo in Penne, illustrandone le peculiarità storico-paesaggistiche.

28 aprile 2011 in Farindola (PE).

Tipo di attività lavorativa: organizzazione e partecipazione all’evento culturale-ecologista “I boschi di montagna” in collaborazione con il Comune di Farindola, il Corpo Forestale dello Stato e Riserva Naturale Regionale Oasi WWF Lago di Penne e Coordinamento nazionale alberi e paesaggio Onlus. Durante la conferenza ho trattato il tema: “L’evoluzione dell’immagine degli alberi e delle foreste nell’arte italiana ed europea dall’antichità ai giorni nostri”.

21 marzo 2011 a Popoli (PE).

Tipo di attività lavorativa: partecipazione alla “Festa dell’Albero” presso l’Oasi WWF “Sorgenti del Pescara” a Popoli (PE). Patrocinio del Comune di Popoli, Regione Abruzzo, WWF, Istituto Abruzzese Aree Protette. Durante la manifestazione ho coordinato la messa a dimora di alberi autoctoni assieme alle scolaresche di Popoli intervenute, dentro alcune aree della Riserva.

11 marzo – 21 marzo 2011 a Popoli (PE).

Tipo di attività lavorativa: direzione dei lavori della Cooperativa SCM di Popoli presso l’Oasi WWF Sorgenti del Pescara. Mi sono interessato di messa a dimora di nuove piante, direzione di operazioni di potatura, valorizzazione e rifinitura di grandi alberi.

11 dicembre 2010 a Ripa Teatina (CH).

Tipo di attività lavorativa: organizzazione e partecipazione all’evento culturale-ecologista “Amici alberi – la festa dei Lecci”. Patrocinio della Provincia di Chieti e del Comune di Ripa Teatina in collaborazione con Coordinamento nazionale Alberi e Paesaggio Onlus. Durante la conferenza ho parlato alle scolaresche dell’importanza delle foreste. A seguire sono stati piantati alberi autoctoni insieme agli alunni delle scuole.

20 novembre 2010 a Penne (PE).

Tipo di attività lavorativa: organizzazione e partecipazione al convegno nazionale “Le Colonne del Cielo” – Gli alberi per la lotta al consumo di suolo.” Patrocinio del Comune di Penne, Provincia di Pescara, Regione Abruzzo, Università di Camerino. Durante il convegno, a cui hanno partecipato direttori di oasi WWF regionali, esponenti del mondo culturale abruzzese e nazionale ed esperti dell’Università di Camerino, ho presentato al pubblico obiettivi e finalità del progetto CONALPA (Coordinamento Nazionale per gli Alberi e il Paesaggio). Sono stati piantati alberi autoctoni assieme alle scolaresche del comune pennese.

15 maggio 2010 a Loreto Aprutino (PE).

Tipo di attività lavorativa: organizzazione e partecipazione all’evento culturale-ambientale. “Alberi contro il cemento” – Per vincere la dura battaglia contro il degrado e il consumo di suolo.”Patrocinio del comune di Loreto Aprutino e della Provincia di Pescara in collaborazione con Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio Onlus. Durante l’evento, a cui hanno partecipato esponenti delle oasi naturalistiche abruzzesi e personaggi della cultura e dell’ambientalismo abruzzese e nazionale, ho parlato dell’importanza dei giardini e della necessità di tutelarli dalla cementificazione. Sono stati piantati alberi ornamentali assieme alle scolaresche del comune loretese.

dicembre 2009 a Penne (PE).

Tipo di attività lavorativa: direzione dei lavori di riqualificazione del patrimonio arboreo del parco rurale di Colle Trotta. Azienda Agricola. Penne (PE).

giugno 2007 – settembre 2007 nella Riserva Naturale Regionale Bosco Don Venanzio di Pollutri (CH).

Tipo di attività lavorativa: Guida turistica e responsabile Centro Visite presso la Riserva Naturale. (contratto di lavoro progetto). Organizzazione e gestione delle visite guidate di gruppi organizzati e singoli visitatori. INFA (Istituto Nazionale Forestazione Ambientale), Via Benedetto Croce 173, Chieti (CH).  Restauro del paesaggio, forestazione Ambientale, educazione ambientale.

giugno 2006 – settembre 2006 presso Giardino Botanico Mediterraneo di San Salvo (CH) e Bosco Don Venanzio a Pollutri (CH).

Tipo di attività lavorativa: gestione tecnico-scientifica e guida turistica. (contratto di lavoro a progetto). Educazione ambientale, organizzazione e gestione delle visite guidate di scolaresche, gruppi e singoli visitatori. INFA (Istituto Nazionale Forestazione Ambientale), via Benedetto Croce 173, Chieti (CH). Restauro del paesaggio, forestazione ambientale, educazione ambienatale.

giugno 2005 – settembre 2005

Tipo di attività lavorativa: stagista per 280 ore presso la Riserva Naturale Regionale Oasi WWF Lago di Penne (PE). Collaborazione nella gestione di aree verdi e nella stesura di progetti per lo sviluppo della riserva.

agosto 2004 – settembre 2004

Tipo di attività lavorativa: Stagista per 172 ore presso i Musei Civici di Loreto Aprutino (PE).  Collaborazione con la Direzione del Museo Acerbo di Loreto Aprutino nella progettazione di itinerari turistici. Nome e indirizzo del datore di lavoro: Fondazione Musei Civici, Via Salita san Pietro 1, Loreto Aprutino, 65014 (PE). Musei-beni culturali.

  • Istruzione e formazione

Febbraio 2010.

Operatore didattico-museale conseguito presso il Museo delle Genti d’Abruzzo a Pescara – Abruzzo.

Museo delle Genti d’Abruzzo a Pescara – Abruzzo.

Gennaio 2010.

Iscritto all’albo delle guide turistiche presso la Regione Abruzzo.

Regione Abruzzo. Direzione sviluppo del turismo, politiche culturali.

Marzo 2009.

Laurea specialistica in Storia dell’Arte, conservazione e gestione del patrimonio storico artisitco (punteggio 108-110).

Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università “G. D’Annunzio” di Pescara – Chieti.

Maggio 2008 –  Maggio 2009.

Diploma di Operatore EDP.

Studio del pacchetto Office (excel, word, power point, access ecc..). Software ed hardware pc.

Agenzia Formativa Pubblica Provinciale. Francavilla al Mare (CH) – Abruzzo (Italia).

Gennaio 2005.

Master II livello.

Diploma di specializzazione professionale in Manager Culturale.

400 ore di formazione di cui 170 di stage. Nuove tecnologie informatiche applicate alla realizzazione dell’evento culturale; marketing strategico ed operativo; marketing delle arti e della cultura; managment delle istituzioni culturali; musei, beni culturali ed arti visive; sociologia della comunicazione; azione di placement.

Facoltà di Scienze Manageriali dell’Università G. D’Annunzio di Pescara-Chieti in collaborazione con la Regione Abruzzo.

Dicembre 2005.

Master II livello.

Diploma di Master in Restauro del Paesaggio Mediterraneo.

600 ore di formazione di cui 200 di stage. Restauro dei corpi idrici (stagni e lagune costiere, bacini di fitodepurazione e casse di espansione), riqualificazione fluviale, restauro dunale, rinaturalizzazione dei fondali marini, recupero di cave e discariche, ingegneria naturalistica, architettura del paesaggio, forestazione urbana, rimboschimento naturalistico, rilevamento satellitare del territorio, ricostruzione del paesaggio mediante ricerche di archivio, ricerca delle fonti nell’archeologia del paesaggio, reti ecologiche, paesaggio vegetale e geobotanica, Agenda 21 locale.

Al termine del master vincita di Borsa di studio con la produzione di lavoro recante “Progettazione di un parco storico-naturalistico a Loreto Aprutino”.

INFA (Istituto Nazionale per la Forestazione Ambientale), in collaborazione con l’Università di Bologna, svolto presso Giardino Botanico Mediterraneo di Marina di San Salvo (CH).

Dicembre 2003

Master II livello.

Diploma di Master universitario in studi storico-artistici e di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e dell’ambiente (punteggio di 110/110)

Tutela e valorizzazione dei beni artistici e ambientali, recupero dei centri storici, restauro dei giardini storici, norme generali di restauro dei beni artistici e architettonici, storia della tutela e legislazione dei beni culturali, storia della filosofia estetica, storia dell’arte dall’antichità ai giorni nostri, beni paesaggistici, beni demoetnoantropologici, archeologia, museologia e museografia, storia del collezionismo, economia dei beni culturali.

“Libera Università Maria SS. Assunta” di Roma.

Luglio 2002.

Laurea magistrale in Lettere (vecchio ordinamento) con Indirizzo Storico-Artistico Moderno e Contemporaneo. (punteggio 105/110).

Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università “G. D’Annunzio” di Pescara – Chieti.

Luglio 1994.

Diploma di Maestro d’Arte e di Maturità d’Arte Applicata.

l’Istituto Statale d’Arte “Mario dei Fiori” di Penne (PE).