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IL  VIALE  STORICO  DEL  GIARDINO

 

 

"La ricerca del meraviglioso fiore si potrebbe definire come la mistica ricerca del Divino e del mistero dell'esistenza.

Basare la nostra vita su questa filosofia ci renderebbe indubbiamente degli "umani" migliori."

Alberto Colazilli 2011

 

 

 

Il cuore del Parco dei Ligustri rimane da sempre il bellissimo viale con Cupressus sempervirens e siepi di ligustro, bosso e alloro. Il viale è stato definito, da esperti di arte del giardino, uno dei più belli d'Abruzzo. Inoltre, è stato citato in una importante conferenza sui giardini storici organizzata da Italia Nostra a Francavilla al Mare (CH) il 30 settembre 2011. Spettacolare attrazione turistica e ideale luogo di romanticismo per servizi fotografici matrimoniali o per vivere straordinarie emozioni crepuscolari o nelle giornate di sole, quando la luce dipinge tutto il viale in una favolosa visione da sogno.

 

 


Il periodo di creazione di questo splendido "monumento" del giardinaggio abruzzese dovrebbe risalire agli anni Trenta del Novecento, in contemporanea con l'ampliamento dei vicini giardini del Palazzo Valentini. La ricerca storica è stata fatta prevalentemente attraverso fonti orali, vista la mancanza di fotografie d'epoca, al momento non rintracciabili.

 

 

 

 

I grandi cipressi che oggi si possono ancora ammirare furono piantati in quel periodo per delimitare il sentiero che dalla Via Pretara conduceva fino alla campagna con frutteti e orti e che attraversava, mediante ponticello, un piccolo fosso oggi totalmente intubato sottoterra. In quel periodo l'atmosfera che si respirava in questa zona era particolarmente agreste, con orti, frutteti, sentieri di campagna, il ponticello, il fosso.


 

 



Se i cipressi risalgono agli anni Trenta del Novecento, le siepi di Ligustrum lucidum di origine giapponese e Laurus nobilis sono molto più recenti e furono impiantate negli anni Settanta del Novecento, dopo il restauro e ampliamento della vecchia abitazione.

 

 

 

 

 

Accanto al viale storico, in prossimità del cancello di entrata, si trovava un boschetto di Buxus sempervirens di grande pregio paesaggistico di cui oggi sono rimasti solo due vecchissimi esemplari dell'età stimata tra i 100 e i 130 anni (ma potrebbero essere anche molto più vecchi), con un valore storico e ambientale altissimo. Di fatto, nell'Area Vestina, si tratta forse degli unici alberi di Buxus ancora esistenti e in ottimo stato di salute, visto che non ne sono stati segnalati altri delle stesse dimensioni o più grandi.

 

 

 


Il restauro complessivo del viale storico, iniziato nel 1999 e ancora in corso prevederà, col tempo, di sostituire gli esemplari di Ligustrum lucidum con siepi miste di essenze autoctone quali l'alloro, il Buxus e il Ligustrum vulgaris, com'era  tradizione nei parchi storici di un tempo. In questo modo il giardino acquisterà ancor più valore. Un progetto ambizioso e di notevole spessore che verrà eseguito in più fasi nel tempo.


(Alberto Colazilli)

 

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